“Mia figlia è disabile al 100% e mi vogliono togliere la casa”. Dramma e disperazione a Quinta Colonna, poi la telefonata in diretta di Silvio Berlusconi risolve tutto. E il video della chiamata diventa virale


 

“Buonasera, ho visto la situazione di Emmanuel, e volevo semplicemente intervenire per dire che mercoledì sono a Roma. Se viene a trovarmi, la vicenda della casa la sistemo io”. E’ stato un intervento a sorpresa quello di Silvio Berlusconi, che ieri, durante la puntata di ‘Quinta Colonna’, su Rete 4, ha telefonato in diretta a Paolo Del Debbio. Il leader di Forza Italia ha voluto manifestare la sua disponibilità ad aiutare la famiglia di Emmanuel M., padre di una bambina gravemente invalida, che rischia lo sfratto. Sotto l’inquadratura campeggia in sovra impressione la scritta ‘Case ai Rom, nessuna per me. Ho una figlia disabile’. La storia di Mariani, dipendente dell’Atac, è stata raccontata più volte dai media romani e nazionali. Papà di una bimba di 11 anni invalida al 100%, rischia lo sfratto da una casa popolare. Giorni fa Mariani aveva commentato il piano per il superamento dei campi rom presentato dalla sindaca Raggi (che prevede tra l’altro sostegni economici ai rom che ne avranno diritto, finanziati con risorse europee). Si era detto “basito”: “Non voglio giudicare, se ci sono persone in reali difficoltà. Però spero che non ci siano cittadini di serie A e di serie B.” (Continua dopo la foto)







Dopo la svolta animalista, il presidente di Forza Italia rispolvera l’immagine del benefattore proprio nel giorno in cui il suo Centrodestra incassa buoni risultati alle elezioni comunali 2017. Salva gli agnellini dall’esecuzione Pasquale, aiuta gli sfrattati: Berlusconi punta decisamente alla pancia degli elettori, come del resto ha sempre fatto in passato. Dopo i malanni fisici che un anno fa l’hanno costretto a intervento a cuore aperto, è tornato in forma. Non è certo la prima volta che il Cavaliere opta per la chiamata in diretta nello studio tv. La genesi di questa curiosa particolarità iniziò agli albori della sua avventura politica, un febbraio del lontano 1995, quando nel programma di Michele Santoro (chi se non lui?) Tempo reale, Eugenio Scalfari dissertava sulla genesi non proprio cristallina dell’impero del Cavaliere. (Continua dopo i video)

 

A parte gli insulti al fondatore di Repubblica, l’intervento rimarrà memorabile per la nascita di un nuovo mito televisivo: il cuoco Michele, il quale – secondo il racconto di Berlusconi – avrebbe avvisato dalle cucine di Arcore sulla spiacevole piega che stava prendendo la trasmissione. Sei anni dopo, nel 2001, nuova trasmissione, Il raggio verde, ma uguale epilogo. Silvio telefona e ringhia: “Santoro lei è un dipendente pubblico. Si contenga”. La replica del conduttore è da applausi: “Appunto, un dipendente pubblico, non un suo dipendente”. Poi tante altre, Ballarò, Porta a Porta ed ora questa. Ma chi si stupisce più, oramai.

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