“Sesso anale? Adesso vi dico perché fa bene!”. Dopo il putiferio scatenato dalla dottoressa che sostiene l’esatto contrario, arriva lei (una vip molto disinibita) a dire la sua: “Va fatto”. Tutti i piaceri del sesso “proibito”


 

Le sue esternazioni degli ultimi giorni hanno fatto scalpore: “Non fate sesso anale – ha tuonato – non è fatto per quella cosa lì. Vi farà ammalare”. A queste parole terrificanti è anche seguito un pauroso l’elenco delle malattie e dei rischi che si corrono. A pronunciare il terribile monito è stata Silvana De Mari, chirurgo, endoscopista e psicoterapeuta che a La Zanzara, su Radio 24, qualche giorno fa, aveva raccontato che nel corso della sua carriera aveva spesso avuto a che fare con i gay, anzi ci lavora quasi tutti i giorni. “Conosco tanti omosessuali che hanno danni inenarrabili all’ano, fanno disastri – diceva la De Mari -. L’ano fa parte del tubo digerente, l’apparato riproduttore è altra cosa. La vagina è stata creata per essere penetrata, per questo ha una mucosa incredibile, l’ano ne ha soltanto una sottile. Si può lacerare facilmente. Sotto, infatti, ci sono i vasi emorroidali molto fragili, se li si sottopone a traumi aumentano le emorroidi, fistole, ascesso perianale, ragadi, incontinenza anale. Il sesso anale oltre a causare danni all’organismo è un gesto che viene fatto nelle iniziazioni sataniche”. (Continua a leggere dopo la foto)






Queste parole pesantissime del chirurgo hanno fatto imbestialire la comunità Lgbt che sul web hanno scatenato il putiferio. Ora, però, a tornare sul tema è Vladimir Luxuria e lo fa sempre a La Zanzara, dove ribatte: “Da chirurgo e da professoressa, dovrebbe sapere (Silvana De Mari, ndr) che prenderlo dietro fa anche bene alla prostata”. Luxuria non si tira indietro e va avanti: “Tutto ciò che provoca un piacere dovrebbe essere un piacere. Io non mai sentito nessuno che è morto perché l’ha preso dietro”. 








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Insomma, Vladimir non ci va tanto per il sottile ed espone con grande chiarezza e come suo solito, in modo molto diretto quello che pensa. Ma questo modo di vedere le cose, diciamolo, è condiviso da tantissime persone e non tutte sono gay, visto che anche nel mondo etero la pratica è assai diffusa. L’intervista su Radio 24, poi, si conclude con una battuta sulla polemica sollevata da Mario Adinolfi sulle ospitate gay al festival di Sanremo: “Secondo me viene pagato dall’ufficio stampa di Sanremo per fare un po’ di pubblicità così come è successo con Elton John”.

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