“Deserto del Sahara sotto la neve!” Incredibile, non accadeva da 37 anni, le immagini spettacolari stanno facendo il giro del mondo: il fotografo ha filmato tutto


 

La caratteristica fondamentale del Sahara è la forte siccità: le precipitazioni sono ben al di sotto dei 100 mm annui. Rapidissima è l’evaporazione, fortissimo il riscaldamento diurno e intensa l’irradiazione notturna che provocano ampie escursioni termiche (fino a 25 °C – 30 °C). Le temperature diurne raggiungono punte molto alte, nella stagione estiva comprese tra i 45 °C e i 50 °C di media mentre le piogge, soprattutto in alcune regioni, mancano del tutto. Immagini spettacolari, però, arrivano oggi dal deserto del Sahara, imbiancato dopo la recente nevicata. Il fenomeno meteorologico non si verificava da 37 anni. Era 18 febbraio 1979 e la neve scese fino a coprire la sabbia, mentre la tempesta durò appena mezz’ora. Le immagini davvero insolite e quasi in contrasto tra loro sono state riprese lunedì pomeriggio nella piccola città di Ain Sefra, in Algeria. L’autore è il fotografo amatoriale Karim Bouchetata. Già Il 17 e il 18 gennaio 2012 il Sahara vide la neve, sempre in Algeria (zona di Mecheria), seppur con accumuli scarsi (6 mm a quote superiori a 1000 m) e per questo non venne considerata una vera e propria nevicata. (Continua a leggere dopo la foto)








Le gelate sono possibili d’inverno, a causa delle fortissime escursioni termiche tra notte e giorno. Il Sahara, come sapete, è tra i deserti più grandi del mondo, precisamente il più vasto deserto caldo della Terra, con una superficie di 9 000 000 km². Attraversato dal Tropico del Cancro, si trova nell’Africa settentrionale. Si estende dall’Oceano Atlantico al Mar Rosso per una lunghezza di circa 5 000 km, con l’unica interruzione della Valle del Nilo, e per una larghezza 1 500 – 2 000 km dal Mediterraneo fino alle regioni centrali dell’Africa, dove il passaggio da deserto a savana è a volte assai incerto e stabilito da fattori di ordine climatico. 

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Il Sahara non ha un aspetto uniforme, si identificano infatti diversi tipi di paesaggio: l’hammada, deserto di roccia nuda, liscia, incisa e lavorata dai venti che forma acute e taglienti schegge; il serir, formato da uno strato di ciottoli e ghiaia; l’erg, chiamato anche idean, nel Sahara centrale, formato dalle caratteristiche dune di sabbia. Nel Sahara mancano totalmente corsi d’acqua e quindi l’idrografia è rappresentata da una rete di valli disseccate e di fiumi fossili orientati verso il Niger, il Ciad, e il Nilo, nei quali scorre l’acqua solo in caso di piogge eccezionalmente abbondanti. Ricchissima è invece la circolazione sotterranea alimentata da numerose falde poste a diverse profondità che danno origine alla grande maggioranza delle oasi. 

 

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