Liberarsi dalla cimice verde è possibile. Ecco come, basta poco


Dopo le mosche, di cui un antico proverbio dice che Dio le abbia fatte dimenticandosi poi il perché, sono l’insetto meno amato dagli uomini, è la cimice verde conosciuta da tutti per il suo odore fastidioso. Con l’arrivo dell’autunno l’invasione delle cimici verdi che, attratte dal calore, tendono a entrare in casa, magari nascoste attraverso i panni stesi è una costante. Tenerle lontane è possibile, anche senza arrecare danno a questi insetti, per la gioia degli animalisti più intransigenti. C’è chi consiglia un infuso biologico a base di acqua e tabacco, ma il rimedio migliore sembra essere anche il più semplice: acqua calda e sapone in uno spruzzino, da distribuire poi su finestre, balconi e zanzariere e in tutti quei posti in cui le cimici vengono avvistate frequentemente. Il sapone ha un effetto disidratante sulle cimici e le uccide facilmente: se però non volete fare loro del male, ci sono altri rimedi. (Continua dopo la foto)







Per chi possiede un orto, è consigliabile coltivare diversi tipi di piante poiché la monocultura favorisce la diffusione della specie. Un’altra soluzione decisamente ‘green’ può essere quella di costruire casette-nido per gli uccelli, naturali predatori delle cimici verdi.La cimice verde è un insetto fitofago appartenente alla famiglia dei Pentatomidae. Probabilmente originari dell’Etiopia, ormai sono diffusi in tutto il mondo. (Continua dopo la foto)






Come nella generalità degli Eterotteri, questo insetto possiede ghiandole odorifere che emettono un odore abbastanza fastidioso. I danni, occasionali, sono dovuti alle decolorazioni localizzate di frutta e ortaggi provocate dalle punture, e sono per lo più di tipo estetico. Esse posseggono queste ghiandole così che i predatori, sapendo quello a cui vanno incontro, non le infastidiscano. (Continua dopo la foto)



 


Proprio per questo non ha molti nemici naturali, e i pochi che ha predano le sue uova anziché l’esemplare adulto.Ha una spiccata polifagia, che si manifesta a spese di specie vegetali appartenenti a oltre 30 famiglie, sia monocotiledoni sia dicotiledoni. Il più importante fattore che limita la diffusione in zone temperate è il freddo dell’inverno. Le femmine sono più portate a sopravvivere al freddo rispetto ai maschi: sono più grandi individualmente e sviluppano un colore rossastro-marroncino. Negli ultimi decenni, la specie ha esteso il suo areale più a Nord, ed è ben rappresentata nel Nord-Ovest italiano in zone di pianura dove la temperatura media di gennaio non supera 1,5 °C.Le cimici verdi trascorrono l’inverno tra le foglie secche, tra le siepi, aspettando che il clima primaverile consenta loro di iniziare le attività: si riproducono e depongono le uova causando danni, pungendo le piante ospiti. Le uova si schiudono dopo un tempo tra i 5 e i 21 giorni

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