Il 1 gennaio tutti con gli occhi al cielo: il 2016 si apre con uno spettacolo unico. Da non perdere (la prossima occasione tra migliaia di anni): cosa potremo vedere


 

Dopo la luna piena di Natale e la pioggia di asteroidi, preparatevi a qualcosa di ancora più bello. Il 17 gennaio prossimo la cometa Catilina sarà nel punto di minima distanza dalla Terra. Già visibile con i telescopi, Catilina ha la particolarità di avere due code. Nome in codice C/2013 US10, Catilina è stata scoperta (appunto) dagli scienziati del Catalina Sky Survey project e si trova, nel cielo di Capodanno, nella regione di Arturo, una stella rossa molto luminosa (proprio perché prossima alla morte: è il suo canto del cigno).

Il fenomeno delle due code, in realtà, non sarebbe così insolito: molti di questi corpi celesti hanno un pennacchio fatto di gas e un altro di polveri, che si evidenziano con l’avvicinamento (e il riscaldamento) del Sole.

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Il vento solare ionizza le particelle di gas che diventano luminose, mentre le polveri lasciano una scia, un po’ come un camion carico di sabbia che perde il carico con il vento. Secondo gli astronomi, questa sarà la prima eultima occasione per vedere la cometa con due code: catalina proviene dalla cosiddetta “nube di Oort”, oltre l’orbita di Nettuno. Per milioni di anni ha seguito un’orbita, che poi è stata deviata fino all’incontro ravvicinato con il nostro Sole.

Le code, viste dalla Terra, appaiono in posizioni opposte, a causa della noostra posizione di osservazione; seguendo il tragitto previsto, dopo un breve avvicinamento a Mercurio e al Sole, Catalina dovrebbe tornare nello Spazio profondo, per restare lontano da noi per chissà quanti altri milioni di anni, forse per sempre.Secondo gli astronomi, per vedere Catalina in questi giorni bisogna alzarsi presto, almeno un paio d’ore prima dell’alba, e guardare in direzione Est, molto vicino all’orizzone. Il primo giorno dell’anno potrà essere vista tranquillamente con un binocolo.

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