Si è aperta al Piccolo Teatro di Milano la camera ardente per Ornella Vanoni, scomparsa a 91 anni nella notte tra venerdì e sabato. L’accesso al pubblico è consentito fino alle 14 di oggi e domani dalle 10 alle 13. L’arrivo del feretro, accolto da un lungo applauso delle persone in coda sin dal primo mattino, è stato seguito dal saluto del sindaco Giuseppe Sala e dell’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi. I funerali, organizzati secondo le sue volontà, si terranno domani nella chiesa di San Marco.
Sono centinaia i milanesi che hanno deciso di rendere omaggio alla regina della musica italiana. La fila, imponente, si snoda da via Dante fino a Largo Cairoli e coinvolge persone di ogni età, unite nel ricordo dell’artista. Tra i presenti anche volti noti come Emma, Fiorella Mannoia, Martina e lo stilista Antonio Marras. Un ultimo tributo che conferma l’affetto profondo della città per una delle sue interpreti più amate e iconiche.
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“Era il suo ultimo desiderio”. Ornella Vanoni, l’annuncio dopo l’apertura della camera ardente
Ad accogliere i visitatori, nella sala allestita al Piccolo Teatro, risuona in loop la voce di Vanoni che canta “Domani”. Attorno al feretro si trovano i gonfaloni del Comune di Milano, della Città Metropolitana e della Regione Lombardia, insieme a una grande corona di rose bianche del Piccolo Teatro d’Europa. Proprio in queste ore, mentre la città le dà l’ultimo saluto, è riemerso quello che per lei è sempre stato il sogno più grande, un desiderio coltivato per tutta la vita.

Ornella Vanoni voleva cantare alla Scala di Milano, il tempio dell’opera, il luogo simbolo della musica nella sua città. Sognava di esibirsi in quel teatro dove hanno lasciato il segno Rossini, Verdi, Toscanini e, in tempi più recenti, Claudio Abbado e Riccardo Muti. Era il suo sogno nel cassetto, un traguardo ideale che avrebbe voluto raggiungere per coronare una carriera che ha attraversato generazioni e generi musicali senza mai perdere autenticità e stile.


A raccontare questa confidenza è Letizia Moratti, ex sindaca di Milano, oggi eurodeputata di Forza Italia: “Una volta, durante uno dei nostri incontri, la Vanoni mi confidò che il suo sogno nel cassetto era poter un giorno cantare alla Scala di Milano”. Un desiderio impossibile da realizzare, frenato dalle rigide regole del teatro che limitano gli artisti non lirici. Vanoni, che in passato aveva mostrato anche passione politica, si candidò nel 2011 alle comunali in una lista civica a sostegno proprio di Moratti.


