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“Adesso fai ballare gli angeli”. Musica italiana sotto choc, addio al re della notte

  • Musica
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Piange la musica italiana: si è spento a soli 56 anni uno dei simboli della house music. Un colpo al cuore per milioni di fan che, nel corso di 35 anni di carriera, hanno avuto modo di ascoltarlo. Anima delle notti romane e volto storico dei club più importanti, dal Piper all’Orion passando per l’Alien e Radio Londra, la sua scomparsa ha sollevato unaventata di emozione. “Ci ha lasciato un colosso della Nightlife capitolina – il messaggio di cordoglio dell’Orion Club – Chiunque mai deciderà di approcciare a questo lavoro, possa avere lui come migliore esempio di stile, classe e professionalità”.


“È stato un vero e proprio faro del clubbin’ italiano e a lui va da parte nostra il rispetto la stima ed ammirazione per quello che ha fatto per il settore. Ci uniamo al dolore dei suoi cari che è anche il nostro”. Parole che riprende anche Radio Londra, storica discoteca del Testaccio: “RadioLondra ti saluta con dolore a questa brutta notizia. Riposa in pace”.

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Musica in lutto, morto il dj Orazio Fatman: aveva 56 anni


E i messaggi per Orazio Fatman non finiscono qui. “Ho appreso da pochissimo che purtroppo oggi ci ha lasciato una persona che a Roma era come un Re – scrive Dj Osso, radio conduttore di Tutti Nudi su Radio2 -, uno di quei personaggi che ha scritto la storia di tanti di noi che, come me, hanno goduto nel vederlo e sentirlo lavorare”. A ricordarlo anche il collega Andrea Torre.


“Che dirti Orà… eri ormai esausto e me l’aspettavo.Te lo dissi già e lo ribadisco in questo giorno terribile, sei stato più di un amico, sei stato persona di famiglia. Un fratello vero, sincero, schietto, disinteressato… più di qualsiasi altro. Lo sapevo da un po’ che eri esausto anche se mi tranquillizzavi sapevo che era l’unica occasione in cui mi stavi mentendo per non farmi preoccupare”.


E conclude: “Finalmente libero e leggero… vola in alto fratello mio”. Dalle parole di Andrea Torre sembra che Orazio Fatman lottasse contro una malattia. La sua morte non è un dolore solo per Roma ma un lutto per tutta la musica italiana che perde uno dei volti simbolo della notte e del divertimento.


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