“Arrestato”. Nuovi guai per il cantante. L’accusa è pesantissima. “Si è consegnato alla polizia”

Nuovi guai per il cantante. Dopo le accuse da parte di diverse donne è stato accusato di avere sputato e sparato a una persona con una videocamera. I fatti risalgono al 2019 ma solo ieri ha deciso di consegnarsi alla polizia di Los Angeles, in possesso di un mandato di arresto. Il mandato è stato emesso a maggio a Gilford, dopo che il cantante non aveva risposto alle accuse presentate contro di lui in quella giurisdizione. Due capi di imputazione, e potrebbe essere chiamato in giudizio entro metà agosto.


Non è previsto che la pop star debba essere presente in tribunale. L’artista 52enne si stava esibendo al Bank of New Hampshire Pavilion il 18 agosto 2019, quando è avvenuto l’incidente. La persona che aveva in mano la videocamera, che non è stata identificata, stava lavorando nella buca sotto il palco quando Marilyn Manson avrebbe cominciato ad aggredirla. Tesi sempre smentita dal suo avvocato.

marilyn manson

Così mentre Manson sta affrontando anche un altro processo con accuse separate di stupro e abuso da parte di diverse donne. Tra le donne che lo accusando c’è Ashley Morgan Smithline. La modella, mesi fa, aveva rivelato tutti i dettagli della relazione avuta con Marilyn Manson durante un’intervista rilasciata per People. Smithline aveva affermato che Marilyn Manson sarebbe stato attratto da lei attraverso alcune foto scattate dal professionista Tyler Shield.


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Marilyn Manson, tutti i guai del cantante

La vicenda risalirebbe al 2010 quando l’uomo li avrebbe messi in contatto. Da lì, l’inizio di una relazione con quello che la donna avrebbe definito Marilyn Manson “il mostro più terrificante del mondo”. “Non credevo si potesse violentare una persona con cui hai una relazione. C’è una differenza nello svegliarsi accanto a una persona con cui hai fatto sesso dolcemente e con una che ti ha legato e che ha riso sadicamente delle tue urla e del fatto che non ti stesse piacendo”.

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E ancora: “Marilyn Manson una stanza in cui c’è una sorta di “scatola di vetro” dove rinchiude le ragazze. Mi ha chiusa lì, mentre facevo i bisogni lui ripeteva una delle sue canzoni che avevo già sentito 3000 volte. Ero malnutrita e avevo sempre freddo, ma lui mi teneva chiusa”.

Pubblicato il alle ore 08:38 Ultima modifica il alle ore 09:29