“L’ultimo addio al Maestro”. Franco Battiato, la scelta per i funerali: come si svolge la cerimonia

Nella mattinata del 18 Maggio Franco Battiato ha chiuso per sempre i suoi occhi. Il suo addio al mondo terreno, Franco, lo ha dato all’interno della sua abitazione di Milo, sulle pendici dell’Etna. Dalla terrazza della sua residenza, il cantautore, nelle giornate di sole vedeva nitidamente anche il mare e la sua Riposto, il piccolo comune in cui era nato 76 anni fa. Al suo fianco i familiari più stretti, il prete che lunedì pomeriggio gli aveva dato e i fidati collaboratori.

Franco Battiato ha fatto ritorno nella sua residenza siciliana nei primi anni ’90, un ricongiungimento col sangue suo avvenuto abbandonando quella Milano che lo aveva visto approdare con una valigia riempita di sogni e talento, nella prima metà dei rutilanti anni ’60. È proprio a Milano che Battiato frequentò i musicisti dell’accademia e quelli della sperimentazione, senza abbandonare mai la sua personalità. I suoi funerali si svolgono il 19 Maggio e presentano una particolarità.


Come già annunciato nel giorno della sua dipartita, i funerali si svolgeranno giorno 19 maggio in forma privata. Per il paroliere d’Italia, però, è previsto un servizio d’ordine dati i gruppi di ammiratori che si suppone invaderanno in pellegrinaggio la bella Milo (proprio come avevano già fatto con affetto due anni fa). Insomma, niente di diverso da quello che c’era da aspettarsi nei confronti del Maestro.

La consacrazione di Fanno Battiato avvenne nel 1981, quando Alice portò a Sanremo un brano co-firmato dal cantautore, la famosissima ‘Per Elisa’, e che con questa canzone si aggiudicò la vittoria del Festival. confermata poi dall’album ‘La voce del padrone’, contenitore, tra gli altri brani, di ‘Centro di gravità permanente’ e ‘Cuccurucucu’. Tra i suoi altri brani di punta, ‘La cura’, risalente al 1996.

Le parole di Franco Battiato al suo 70esimo compleanno: “Ho scritto delle cose più o meno buone e alle quali sono più o meno affezionato. Qua e là, ci sono canzoni a cui qualcuno ha avuto la generosità di riconoscere un valore letterario… Erano riconoscimenti liberi dall’invidia e dal livore. Telefonate che facevano piacere”.

Franco Battiato, perché non ha mai avuto moglie e figli. La scelta intima del Maestro