“Mancherai a tutti noi”. Tanta tristezza e vip commossi al funerale di Claudio Coccoluto

Una folla commossa, tanti palloncini bianchi e la sensazione che un’era sia definitivamente tramontata. Il funerale di Claudio Coccoluto, deejay famoso in tutto il mondo venuto a mancare nella notte tra l’1 e il 2 marzo, è stato questo e anche molto di più. Le esequie sono state celebrate nella mattina di mercoledì 3 marzo presso la Chiesa degli Artisti di Piazza del Popolo. Coccoluto lascia un ricordo indelebile nella musica italiana.

Con oltre trent’anni di carriera alle spalle il dj nato a Gaeta, in provincia di Latina, il 17 agosto del 1962, è unanimemente considerato uno dei maestri dell’house e infatti in queste ore sui profili social appassionati di musica dance e non solo stanno salutando l’artista.

L’ultima frase apparsa nel profilo Facebook del musicista, una citazione di Friedrich Nietzsche è un inno che racchiude ed esprime bene la gioia che Claudio Coccoluto era riuscito a trasmettere con le sue performance: “Coloro che ballavano erano visti come dei pazzi, da quelli che non sentivano nemmeno la musica”. (Continua a leggere dopo la foto)


 

 

E sono tantissime le persone che hanno voluto salutare un musicista, Claudio Coccoluto, che non si era piegato a certe logiche del mercato ma che ha sempre cercato un suo percorso originale. “Sto ascoltando la tua musica adesso, continueremo sempre a danzare con te💜“. “Grazie di tutto, Maestro” e “Non ti dimenticheremo mai” sono alcuni dei commenti dei suoi fan. E c’è chi scrive: “La tua musica e le tue serate rimarranno indelebili! Grazie per tutte le emozioni che ci hai regalato. Ciao Cocco, ho ancora le cassette registrate di quelle fantastiche serate, fai divertire adesso tutto l’aldilà ❤️“.  (Continua a leggere dopo la foto)

Al funerale del dj Claudio Coccoluto erano presenti moltissimi amici, tra cui Beppe Fiorello, ma anche il giornalista Pierluigi Diaco, il conduttore radiofonico Enrico Silvestrin. E poi Giancarlino, proprietario del Goa, uno dei locali più noti della Capitale dove Claudio si sentiva come a casa. Erano presenti all’ultimo saluto anche Cosmo Mitrano, il sindaco della città in cui il dj era nato e Enzo Salera, primo cittadino di Cassino, dove Claudio Coccoluto viveva. (Continua a leggere dopo la foto)

Al termine della celebrazione molti palloncini bianchi sono stati lasciati volare in cielo mentre in sottofondo le note della musica di Claudio Coccoluto si libravano nell’aria. Il nome di Claudio non verrà dimenticato in fretta. Coccoluto aveva iniziato a divertirsi con ma la musica all’età di 13 anni, nel negozio di elettrodomestici del padre sul lungomare Caboto. Nel corso degli anni il dj pontino era divenuto una vera e propria icona dell’house italiana che ha fatto conoscere praticamente in tutto il globo.

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