Buonanotte Fiorellino… questa notte è per te

Buonanotte fiorellino è uno dei brani più celebri di Rimmel. Lo stesso De Gregori ha dichiarato di essersi ispirato a un brano di Bob Dylan (Winterlude, dal disco New Morning) per scrivere Buonanotte Fiorellino. La canzone venne aspramente criticata da Giaime Pintor: “In questa canzone il modo stesso di cantare si trasforma in uno zuccheroso bisbiglio da cantante confidenzial-lezioso francamente insopportabile, che sbanca chiunque parli di sottile ironia. Anche qui, a parte il senso totale che è quello di una canzonetta d’amore, non mancano le metafore evocative senza nessi logici, e così c’è pure un raggio di sole, che stride e con la notte di cui alla buonanotte, sia con il tono tutto sommato dimesso di tutta la canzone: una metafora volontariamente priva di contestualizzazione e per di più messa tanto per fare, quasi per calcolo statico. Così come non è tollerabile una frase come “i tuoi fianchi di neve” di pavesiana memoria (le colline come i seni delle donne) ma di più stretta matrice Liala”. Che dire, la prova provata che i critici capiscono pochissimo di capolavori. 

 

Buonanotte, buonanotte amore mio, 
buonanotte tra il telefono e il cielo. 
Ti ringrazio per avermi stupito, 
per avermi giurato che è vero. 
Il granturco nei campi è maturo 
ed ho tanto bisogno di te, 
la coperta è gelata, l’estate è finita. 
Buonanotte questa notte è per te. 
Buonanotte, buonanotte fiorellino, 
buonanotte tra le stelle e la stanza, 
per sognarti, devo averti vicino, 
e vicino non è ancora abbastanza. 
Ora un raggio di sole si è fermato 
proprio sopra il mio biglietto scaduto. 
Tra i tuoi fiocchi di neve, le tue foglie di tè. 
Buonanotte, questa notte è per te. 
Buonanotte, buonanotte monetina, 
buonanotte tra il mare e la pioggia, 
la tristezza passerà domattina 
e l’anello resterà sulla spiaggia, 
gli uccellini nel vento non si fanno mai male, 
hanno ali più grandi di me 
e dall’alba al tramonto sono soli nel sole. 
Buonanotte questa notte è per te