Massimo Boldi, succede nel cuore di Roma: un gesto che non poteva passare sotto silenzio


Un gesto comune a tanti, ma che in questo periodo di difficoltà assume un valore simbolico ancora più forte. È quello che è stato ripreso in via Frattina, a Roma, ieri pomeriggio, sabato 5 dicembre. Protagonista dell’episodio è l’attore comico Massimo Boldi che sta per tornare al cinema con il classico film natalizio in coppia con Christian De Sica. L’attore, proprio domenica, è stato anche ospite di Mara Venier a Domenica In.

Qui ha fatto commuovere tutti ricordando la moglie Maria Teresa Selo, venuta a mancare nel 2004, ma di cui Boldi ha continuato a sentire la presenza anche negli ultimi anni. L’attore non ha parlato apertamente di ‘fantasma’, ma è chiaro che l’episodio ha del soprannaturale: “nei primi due anni avevo una luce in camera che durante la notte cominciava ad accendersi, fievole. Si accendeva e si spegneva e non capivo come mai. Si dice che possano essere…delle presenze”. Ebbene Massimo Boldi ieri era a passeggio per Roma con una ragazza bionda e il suo cagnolino. (Continua a leggere dopo la foto)






In una delle vie più esclusive dello shopping romano Massimo Boldi ha voluto regalare qualche soldo ad un venditore di calzini napoletano che era intento a proporre la sua mercanzia ai passanti. L’attore, che indossava una giacca blu, berretto e visiera anti-Covid, è stato avvicinato da un uomo che vendeva calzini. L’ambulante ha rivelato a Boldi di venire da Napoli e poi ha chiesto un piccolo aiuto a Massimo. (Continua a leggere dopo la foto)






L’attore milanese, molto amato dal pubblico e divenuto un punto di riferimento dei classicissimi ‘cinepanettoni’, non si è tirato indietro e ha lasciato un po’ di soldi all’ambulante. Un gesto non certo raro, ma che acquista maggior significato in un momento così delicato per tutti, e soprattutto per le fasce più deboli della popolazione. La pandemia, infatti, ha avuto delle conseguenze nefaste sul Paese non solo dal punto di vista sanitario ma anche economico. (Continua a leggere dopo la foto)



Già nel corso della prima ondata, a fine marzo, si metteva in luce la nascita di un esercito di nuovi poveri in conseguenza della crisi dovuta al coronavirus. Confcommercio e Confesercenti hanno calcolato la perdita di 60mila posti di lavoro almeno nel periodo marzo-giugno. In realtà, essendosi prolungata la pandemia con la seconda ondata, i posti di lavoro persi e dunque le famiglie in difficoltà, sono molte di più. E solo con la solidarietà e il senso di comunità, e con adeguati provvedimenti del governo, l’Italia potrà superare anche questo difficile periodo.

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