L’allegra vita dei sosia di Corona: lui dietro le sbarre, loro in discoteca. E qualcuno li paga


L’originale è da due anni in galera, dovrà restarci più del previsto e chiede clemenza. I suoi cloni si fanno scattare foto per strada e partecipano (pagati) a feste ed eventi, senza neppure ringraziarlo. Chissà se Fabrizio Corona, con tutti i suoi guai, ha tempo anche per pensare, ad esempio, a tale Massimiliano Gangemi. Si dice “disperato” perchè la gente lo scambia per l’ex re dei paparazzi, ma intanto sui rotocalchi e in tv si spaccia per “sosia ufficiale”, e il suo profilo facebook è pieno di foto di comparsate e ospitate varie.







Oppure c’è l’altrettanto tatuato ma un po’ meno somigliante Claudio Cicchella, che doveva essere il protagonista di un film (poi non realizzato) ispirato alla vicenda di Corona: “Lui, tra processi e appuntamenti con gli avvocati, faceva saltare le riprese. Allora sono subentrato io”. Claudio ci tiene a precisare: “Sul petto io ho la scritta “Mr. Cichella”, “signor Cichella”, mentre Fabrizio ha la scritta “Mr. Corona”, “signor Corona”. Ho deciso di farmi tatuare il mio nome in modo che, quando sono a torso nudo, la gente capisca che non sono lui”.




Gangemi e Cicchella sono solo due tra tanti. É il Giornale a raccontare oggi di questa “schiera di cloni che, sulla somiglianza con lui, ci marciano alla grande tra feste, compleanni, serate in discoteca, inaugurazioni”. “Basta dare un’occhiata ai più accreditati siti specializzati nella fornitura di sosia – scrive Nico Materi –  per verificare come Corona sia ancora oggi un personaggio gettonatissimo”.

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it