L’attore ucciso a soli 30 anni. Cinema in lutto: la notizia confermata dal suo manager


Cinema in lutto: l’attore morto a soli 30 anni. Una fine tremenda per il giovane noto per aver recitato accanto a Julianne Moore, Annette Bening e Mark Ruffalo nel film candidato all’Oscar nel 2010 “I ragazzi stanno bene”. Eddie Hassell è stato ucciso in una sparatoria in Texas. Secondo il manager dell’attore a Variety l’omicidio sarebbe avvenuto domenica scorsa, 1 novembre.

Sembra che il movente sia stato il furto d’auto, ma l’accaduto è ancora oggetto di indagine. La polizia di Grand Prairie, in Texas, ha dichiarato in un comunicato stampa che gli agenti sono accorsi su segnalazione di una sparatoria all’1:50 di domenica mattina. Hassell è stato poi trasportato con ferite da arma da fuoco in ospedale, dove è stato dichiarato morto. (Continua dopo la foto)






La dinamica dell’accaduto resta ancora tutta da chiarire e per questo motivo la CNN ha parlato di una ricompensa di 2.500 dollari (poco più di 2.100 euro, ndr) offerta dalla polizia per chiunque abbia informazioni che aiutino a identificare il colpevole o i colpevoli della sparatoria in cui ha perso la vita il 30enne che aveva recitato in numerosi film. (Continua dopo la foto)






Nato il 16 luglio 1990 a Corsicana, in Texas, Eddie Hassell aveva avuto piccoli ruoli negli anni 2000 e 2010, in particolare quello di Clay nel film del 2010 “I ragazzi stanno bene” di Lisa Chodolenko e in “Questioni di famiglia” del 2011 con Dermot Mulroney, in “Bomb City – I giorni della rabbia” (2017), premiato al Dallas International Film Festival, nel ruolo di Chris Espinosa nel biopic su Steve Jobs del “Jobs” (2013) con Ashton Kutcher, e in “Oh Lucy!” (2017). (Continua dopo le foto)



 


Era stato Phil Nance nella serie di fantascienza della NBC “Surface”, ed era apparso in serie tv come “Studio 60 on the Sunset Strip” di Aaron Sorkin, “Southland”, “Joan of Arcadia”, “‘Til Death”, “Southland”, “Bones”, “Devious Maids – Panni sporchi a Beverly Hills ” e “Longmire”. Era anche un appassionato surfista e skateboarder, come aveva raccontato in un’intervista del 2013 con Elle: “Lo skateboard è stata una parte enorme della mia vita. Ero appassionato di equitazione e rodei in Texas e quando mi sono trasferito a L.A. mi sono appassionato allo skate”.

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