“Quando mia moglie se n’è andata volevo morire anch’io”. Lando Buzzanca e quei momenti terribili. La voglia di farla finita, la tragedia. L’attore si racconta e torna indietro


 

“Per mangiare mi sono prostituito”. Una lunga carriera d’attore alle spalle, grandi successi, ma anche per Lando Buzzanca gli inizi sono stati difficili. In un’intervista al Giornale, riporta a galla ricordi ormai lontani. “Qualche volta a Roma andavo al cinema Odeon di piazza della Repubblica, perché mi avevano detto che c’era sempre qualche donna sui quaranta in cerca di ragazzi più giovani. L’ho fatto soltanto per mangiare e dormire – ricorda Buzzanca – mi presentavo come un universitario che non poteva dedicare loro più di un’ora a causa di un esame imminente. Mi davano 250 o 300 lire. Una volta sono stato scelto da una signora strabica, ma con un corpo di una bellezza disarmante. Dopo aver fatto l’amore, quando cercavo il pretesto per intascare i soldi e andare via, mentre cercavo di uscire dalla stanza dell’hotel nel quale mi portò, tirò fuori una pistola”. Minacciandolo: “Se vuoi fare l’attore, mi ha detto, devi levarti da questo imbroglio”. È stata la sua ultima volta. (Continua a leggere dopo la foto)



 

Senza soldi è stata dura, passare da Palermo a Roma. “Quando sono arrivato a Roma a piazza Colonna, sono entrato in un bar. Vidi un signore che divorava famelicamente un maritozzo accompagnato da un cappuccino. Non mangiavo da giorni e in preda alla fame mi sono avvicinato alla tazza della mancia poggiata sul bancone e ho preso 20 lire. Ho ordinato la colazione, ho pagato e ho riposto il resto nella tazza della mancia”. Ma le idee Buzzanca le ha avute chiare fin da subito. “Ho mollato l’ultimo anno di liceo scientifico perché volevo fare l’attore e avevo poco interesse per gli studi. Sono stati inizi estremamente difficili”. (Continua a leggere dopo le foto)


 


 

 

Una vita intensa, vissuta, la sua. E non rinnega nulla. “Sullo schermo ho portato una serie di personaggi vicini al prototipo di maschio che, seppure apparentemente emancipato, era soltanto un poveraccio privo di potenza cerebrale”. Non si sottrae nemmeno alla domanda sulla notizia di un suo presunto suicidio. “Poteva sembrare, ma non lo è stato. Quando mia moglie se n’è andata, volevo morire anche io. Non lo nascondo. Per fortuna sono ancora qui”.

”L’ho fatto solo per lui”. A due mesi dal matrimonio in diretta tv col suo Salvatore, Teresa torna a parlare. Ma con una novità, stavolta, che lascerà tutti i suoi fan (e forse la stessa Maria De Filippi) un po’ interdetti