Milly Carlucci, il mega colpaccio per “Ballando con le stelle”: arriva proprio lui


La carriera di Milly Carlucci è una certezza incrollabile e appartiene a tutti, soprattutto quando si tratta di dover tirare in ballo personaggi notevoli dall’audience scontato. Milly è la reginetta dal buon fiuto e non solo sembra divertirsi, ma anche stancarsi per nulla. Sceglie con prontezza e decisione, senza tergiversare troppo e lo fa attingendo in rete, capendo strategicamente da quale dimensione dello spettacolo possano o meno provenire questi volti.

La notizia corre veloce e la conduttrice di Rai Uno ormai è pronta non solo per debuttare con un nuovo programma, Il Cantante Mascherato, ma anche per la nuova edizione di Ballando con le Stelle. Da dove poter prendere il suo compagno di squadra se non da un reality? Da inizio novembre è gettonatissimo Gabriel Garko, alle prese nella promozione del suo primo libro.







“Milly vuole davvero Gabriel Garko. Di lui dicono che è bella, ma che non balla. – si legge su Spy – per Milly Carlucci questa rappresenta una bella sfida, anche perché proverà a ballare non solo con un bello, ma un bello che da ora in avanti si presume possa essere anche uno bravo scrittore. Nello specifico il libro sarà un’autobiografia da cui si avrà modo di apprendere molto i più sul bello e maledetto Garko.






Dopo 12 anni di corteggiamento, con noi Gabriel Garko. Il nostro bellissimo ballerino per una notte si esibirà in un tango caliente #BallandoConLeStelle pic.twitter.com/LiJZJaq6Gd

— Milly Carlucci (@milly_carlucci) April 14, 2018

A proposito di etichette, ultimamente Gabriel si è lasciato andare a uno sfogo senza troppi veli, dichiarando: “Sarà un’utopia, ma sogno un mondo dove non ci sia più bisogno di raccontare quello che succede nella camera da letto tra due persone. Dobbiamo superare le barriere, le etichette, i cliché e tutte queste maledette definizioni, lasciando a tutti la libertà di esprimersi come e quando vorranno. Non riesco più a tollerare chi punta il dito, chi giudica, chi vuole dare un nome a tutto e a tutti, e non voglio più sentire parlare di normalità”.



Emoziona apprendere che queste parole provengano esattamente da un uomo che appena 17enne ha subito  soltanto 17 anni, ha subito un tentativo di abuso sessuale: Ha dichiarato: “Da quella sera iniziai a fumare. Provai schifo, ma non ne parlai con nessuno, tanto meno con i miei. Perché lo dico solo ora? Perché con questo libro mi sono aperto più di quanto mi sarei aspettato e quell’episodio, che in verità credevo di aver rimosso, è tornato prepotente a farmi visita. Marco era un uomo ‘normale’ agli occhi della società. Eppure, come vede, anche nelle famiglie più canoniche può succedere di tutto. In passato non l’avrei mai dichiarato perché avrebbe significato voler far parlare a tutti i costi di me e io, mi creda, non ho mai cavalcato le notizie per farmi pubblicità”. Tutti i dettagli nel suo “Andata e Ritorno”.

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