“Salvo per miracolo”. Vittorio Sgarbi choc: cosa è successo al critico d’arte


Chi dice “Capra!” pensa subito a Vittorio Sgarbi: esagitato, rumoroso, vivace ma molto colto, il critico d’arte è da tantissimi anni ormai una figura centrale della televisione italiana. E proprio stasera tornerà in Rai, ospite del fortunato programma di Raffaella Carrà, dal titolo “A raccontare comincia tu”. E stasera (appuntamento alle 21:20 su Rai 3) Sgarbi racconterà alla biondissima Carrà le sue storie personali più intime, compresa quella volta in cui ha rischiato la vita.

“A raccontare comincia tu”, programma basato su un format spagnolo di nome “Mi casa es la tuya” (“Casa mia è casa tua”, ndr) in questa terza puntata della seconda stagione entrerà nella residenza romana di Vittorio Sgarbi, dopo aver fatto visita a Renato Zero in apertura di stagione e dopo la chiacchierata della scorsa settimana con Loretta Goggi. Fra le storie che il popolo della televisione aspetta ci sono sicuramente i suoi progetti futuri, il rapporto con i suoi tre figli e l’infarto che ha rischiato di ucciderlo nel 2015. Continua dopo la foto








Sgarbi, che attualmente è il sindaco di Sutri – cittadina in provincia di Viterbo – infatti è stato colto da un brutto infarto nel dicembre 2015: nella notte fra il 16 e il 17 dell’ultimo mese dell’anno, il critico era partito da Brescia con il suo autista, dopo una serata da lui condotta. A un tratto, il lancinante dolore e poi il repentino cambio di programma. Di corsa a Modena, destinazione Policlinico. Ischemia miocardica acuta. Continua dopo la foto





“Ho iniziato ad avvertire un lancinante dolore al ventre – racconta il politico, critico e personaggio televisivo – che poi si è esteso al petto e al braccio. Non avevo mangiato niente di particolare, – ricorda Sgarbi – né era accaduto qualcosa che potesse essere collegato in qualche modo al malessere. Per tentare di stemperare le fitte ho reclinato il sedile. Inutile. Più passava il tempo, più mi sentivo male!”. Da qui, la corsa in ospedale e l’operazione notturna che gli ha salvato la vita. Continua dopo la foto


Eppure lui stesso, il giorno dopo, direttamente dal suo letto di ospedale tranquillizzò i suoi seguaci: “Capre, sono ancora qui”, disse a favor di smartphone, ammettendo di “essere stato a mezzora dalla morte senza saperlo”. E tanto bastò a tranquillizzare i social. Ma non solo il suo infarto: Sgarbi parlerà anche dei suoi tre figli con Raffaella Carrà in “A raccontare comincia tu”: si chiamano Carlo, Alba ed Evelina, due dei quali riconosciuti ufficialmente dal critico (della terza, la paternità è stata riconosciuta dal tribunale).

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