Il figlio di Renato Zero: chi è Roberto, 46 anni e a lui molto legato


Si chiama Roberto Fiacchini Anselmi ed è figlio di Renato Zero. Aveva 30 anni Roberto quando Renato lo adottò legalmente. Era il 2003 e la loro unione è ora più forte che mai. Renato e Roberto si erano conosciuto nel 1993 quando il ragazzo aveva iniziato a lavorare come guarda del corpo. Renato Zero era rimasto colpito dalla sua storia: orfano di entrambi i genitori, scomparsi presto. “Ho voluto offrirgli prima un supporto morale, poi istituzionale. Mi aveva colpito molto il modo in cui si era avvicinato a mia madre, frequentando la mia famiglia: era poetico, tenero e fra loro è nata una grande complicità”, ha rivelato Zero.

Roberto Fiacchini Anselmi non è sconosciuto al mondo dello spettacolo. L’uomo ha infatti partecipato alla settima edizione de “L’Isola dei Famosi” condotta su Rai 2 da Simona Ventura. Era uno dei concorrenti figli d’arte insieme a Daniele Battaglia, Manuela Boldi e Guenda Goria. La sua avventura come naufrago non durò moltissimo e si vocifera che papà Renato non fosse molto favorevole. Roberto ha vissuto un periodo di crisi. Continua dopo la foto







È stato infatti sposato con Emanuela Vernaglia dalla cui relazione sono nate due figlie, ma il matrimonio è naufragato dopo pochi anni e in maniera decisamente brusca.La Vernaglia ha infatti accusato (ospite anche di Pomeriggio 5 condotto da Barbara D’Urso) pubblicamente l’ex marito di maltrattamenti. Sull’argomento si è espresso anche Renato Zero che in un’intervista a Domenica In ha dichiarato: “Che mio figlio abbia questa vocazione al rischio è vero, ma gli voglio bene anche per quello”. Continua dopo la foto




Poi ancora: “Quando adotti un figlio devi godere della fortuna di non imporre nulla a tuo figlio, né lui deve imporre nulla a te. C’è un equilibrio perfetto in questa situazione ed è un’esperienza che consiglio a tutti”. Renato Zero, insomma, ha confermato ancora una volta il suo grande cuore. Figlio di un momento e di un passato mai dimenticato Figlio di Ada Pica, di professione infermiera, e di Domenico, poliziotto di origine marchigiana, Renato Zero vive la sua adolescenza nella borgata della Montagnola a Roma. Continua dopo la foto


 


Giovanissimo, inizia a travestirsi e ad esibirsi in piccoli locali romani: come sfida verso i tanti denigratori delle sue performance – “Sei uno zero” è una delle frasi che più si sente ripetere – assume il nome d’arte di Renato Zero. A 14 anni ottiene il suo primo contratto, al Ciak di Roma, per 500 lire al giorno. Viene notato da Don Lurio, in una delle tante serate trascorse al Piper, famoso locale notturno di Roma. Da qui, la scrittura per il gruppo di ballo I Collettoni, che fa da supporto a una giovanissima Rita Pavone nel suo show serale. E il successo.

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