Lutto nel cinema: morto l’attore Rutger Hauer, indimenticabile in Blade Runner


Addio a Rutger Hauer, l’attore olandese che impersonò il replicante di Blade Runner, film cult di fantascienza con Harrison Ford. La conferma arriva dall’agente dell’attore, Steve Kenis, a Variety che ha detto che l’attore è morto il 19 luglio nella sua casa olandese e che il funerale si è svolto nella giornata di oggi, 24 luglio. Rutger Hauer aveva 75 anni. Un curriculum infinito, con più di 170 titoli, ma l’attore deve la sua fama proprio al film di Ridley Scott.

Non a caso, il suo monologo è passato alla storia: “Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi: navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione, e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia. È tempo di morire”. (Continua dopo la foto)







Ed è proprio con questo suo monologo che oggi, giorno in cui si è appresa la triste notizia della sua morte, viene ricordato sui social network. Tra i primi, riporta Repubblica, il regista messicano Guillermo Del Toro. Hauer è nato il 23 gennaio 1944 a Breukelen, nella provincia di Utrecht, ma è cresciuto a Amsterdam. Era figlio d’art: i suoi genitori erano entrambi attori di teatro. (Continua dopo la foto)






Si appassionò alla recitazione negli anni ’60 grazie a un gruppo sperimentale, poi cominciò a lavorare per una serie tv olandese. Il salto al cinema è avvenuto con il regista olandese Paul Verhoeven con cui Rutger Hauer ha girato diversi film. Ma l’attore, indimenticabile con quei suoi occhi di ghiaccio, ha lavorato anche con registi italiani: con Ermanno Olmi ne La leggenda del santo bevitore e ne Il villaggio di cartone e con Dario Argento nel ruolo di un vampiro (Dracula 3D) e Lina Wertmueller (In una notte di chiaro di luna). (Continua dopo foto e post)



 


Hauer ha debuttato a Hollywood accanto a Sylvester Stallone ne I falchi della notte del 1981, ma come detto è stato grazie al ruolo del replicante Roy che la sua carriera ha fatto “il salto”. L’attore si è sposato due volte: dalla prima moglie ha avuto la figlia Aysha (anche lei attrice) mentre dal 1985 è convolato a nozze con Ineke, scultrice e pittrice. Del suo lavoro diceva: “Bravo e cattivo ragazzo, eroe o antieroe; non mi importa ciò che interpreto, ogni ruolo ha qualcosa di magico”.

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