“Rimpianti? Sì, uno in particolare, enorme”. Claudio Santamaria, che è il divo italiano del momento, si mette a nudo e, a sorpresa, svela questo dettaglio che i fan sicuramente ignoravano. Ve lo aspettavate?


 

Fino a 15 anni fa, agli attori italiani dice che avrebbe sputato in faccia. Oggi, è uscito dalla cerimonia dei David di Donatello con la preziosa statuetta di Miglior Attore stretta in pugno. Lui, Claudio Santamaria, confessa di essere al settimo cielo per il risultato raggiunto. E al settimanale Vanity Fair racconta dettagli inediti della sua vita e della sua carriera.

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Protagonista de Lo Chiamavano Jeeg Robot di Mainetti, l’attore romano ha parlato del momento del cinema italiano: “Tra commedie tremende e film pseudo intellettuali che con la pretesa del messaggio risultavano ancor più ridicoli, i nostri registi erano screditati. Il primo che suonò la riscossa indifferente agli insulti fu Muccino con L’ultimo bacio. Mainetti arriva dopo, ma il suo è un film spartiacque che aiuta a far rialzare la testa”.

Poi, un passaggio sul suo più grande rimpianto: “Non aver dato tutto quel che potevo su Romanzo Criminale di Placido, ad esempio. Ho reso al minimo e ho perso la possibilità di lavorare in profondità su un personaggio interessante. Peccato. Lo rigirerei domani, ma tornare indietro non si può”.


La sua adolescenza l’ha passata in strada, dove era ragazzo svagato e con la testa fra le nuvole. Ha una figlia, Emma, con Delfina Delettrez Fendi. I due, però, non si sono mai sposati: “Eravamo giovani. Io e Delfina ci siamo lasciati da tanto tempo, ma ci vogliamo ancora bene. Fino a qualche anno fa non sapevo tenermi accanto una fidanzata per più di qualche mese. Ora va meglio. Anche se, certo, una compagna ancora non ce l’ho”.

 

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