Lutto nel mondo dello spettacolo: se ne va a 80 anni un artista unico nel suo genere, protagonista sul piccolo e grande schermo


 

“È come un panda, una specie in via di estinzione”. Lo descrivevano così Aldo Ralli, uno degli ultimi protagonisti della rivista italiana scomparso a Roma all’età di 80 anni. A dare la triste notizia è stata la famiglia. I funerali si svolgeranno mercoledì 9 marzo alle ore 11 presso il teatro Ghione, nella capitale.

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L’artista era una cosiddetta “spalla”, caratteristi che porgono ad arte le battute ai comici per creare indimenticabili duetti. Formatosi negli anni ’50, aveva lavorato con nomi illustri come Beniamino Maggio, Carlo Dapporto, Erminio Macario, dai quali aveva imparato i segreti del mestiere, le pause, la padronanza dello spazio scenico. Sul palco l’avevamo visto con Totò, Walter Chiari, Ric e Gian, Villaggio e tanti altri.

Poi, quando i tempi iniziavano a cambiare e si era ritrovato a essere spalla senza comico, si era lanciato nello spettacolo, soprattutto nelle commedie. Più che al teatro, però, il pubblico lo ricorda in tanti film degli anni ’70 e ’80, in particolare nei numerosi episodi del “Monnezza” con Tomas Milian, per la regia di Bruno Corbucci, diventati dei cult immortali. Celebre anche la serie televisiva “Classe di ferro”, dei primi anni ’90, che lo aveva reso talmente famoso da meritarsi un pagina Facebook a lui dedicata dai fan per celebrare il suo personaggio, il Capitano Cavicchi, maestro di giovani diventati poi famosi come Rocco Papaleo.

Ralli è anche l’unico attore italiano ad aver partecipato, almeno con un’apparizione, a ben tre film di Sorrentino: Il Divo, Youth e La Grande Bellezza. Quasi mai protagonista, sempre a dividere con altri la scena, l’artista aveva sempre confessato di considerarsi fortunato perché aveva potuto fare per tutta la vita il lavoro che gli piaceva.

 

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