“È viva, sappiamo dov’è”. Scomparsa Ylenia Carrisi: la notizia choc dagli Usa 


 

Una scomparsa, quella di Ylenia Carrisi, che ha sconvolto il mondo intero. Nonostante siano passati ormai 24 anni dall’ultima volta che si sono avute sue notizie, Ylenia Carrisi continua a vivere attraverso i ricordi dei suoi genitori Al Bano e Romina. Della giovane più nessuna traccia. A 23 anni, dopo una breve esperienza in Tv al fianco di Mike Bongiorno, bellissima e appassionata idealista, cercava disperatamente la sua strada, lontano il più possibile dalle vigne di Cellino San Marco e nel 1993 partì per un viaggio negli States. Il giorno di Capodanno chiamò a casa a Cellino per fare gli auguri, sembrava confusa, faceva discorsi strani. “Dove sei?” – le chiese Albano -“Che importanza ha?” – rispose lei. Ylenia era a New Orleans, l’ultima tappa del viaggio con i suoi e la città nella quale si sarebbe fermata per sempre. Quella del 31 dicembre 1993 fu l’ultima telefonata. Il 1° gennaio Albano denunciò la scomparsa di sua figlia a Bari. Il 1994, iniziato nell’angoscioso clima della scomparsa di Ylenia, fu il suo anno, l’anno della figlia perduta. (Continua a leggere dopo la foto)



Il primo accusato fu Alexander Masakela, un trombettista di strada statunitense che Ylenia aveva conosciuto sei mesi prima, quando l’intera famiglia Carrisi si era recata a New Orleans. Dormivano in due letti separati in una squallida camera di un hotel, la stessa che l’uomo aveva lasciato dopo la scomparsa di Ylenia, portandosi via la macchina fotografica di lei e duemila dollari in traveller cheques. Nonostante il ritrovamento di questi oggetti appartenenti a Ylenia nella casa della donna con cui l’uomo conviveva all’epoca, Masakela venne lasciato libero. (Continua a leggere dopo la foto)


Anche molti anni dopo la scomparsa sono state avanzate diverse ipotesi sulla morte di Ylenia Carrisi, tra cui quella secondo la quale la ragazza si sia allontanata volontariamente. I genitori non hai smesso di credere alla colpevolezza del trombettista e nel 2014 Al Bano, dopo un ricordo lungo due anni, ha fatto stilare il documento che attesta la morte presunta della sua primogenita. Eppure c’è chi è pronto a giurare di conoscere il luogo dove la ragazza ha vissuto tutto questo tempo lontano da Romina e Albano e dal resto della sua famiglia. Secondo le dichiarazioni del detective della squadra omicidi di New Orleans Police Departement. “Ylenia Carrisi è viva. Abbiamo nuovi indizi su dove si trovi ma non possiamo fornire ulteriori dettagli, visto che l’indagine è ancora in corso”. (Continua a leggere dopo la foto)


 


La dichiarazione, rilasciata in questi giorni dal dipartimento di polizia della cittadina americana, che potrebbe dare una risposta e una speranza ai genitori, alle sorelle e al fratello di Ylenia. Secondo la polizia la figlia di Al Bano e Romina sarebbe viva e il dipartimento sarebbe anche a conoscenza del luogo in cui la ragazza ha vissuto questi anni. Carrisi e la Power non hanno rilasciato ancora nessuna dichiarazione, ma già in passato avevano preso con le pinze le notizie relative agli avvistamenti della loro primogenita.  Come quella arrivata nel giugno del 2011, quando era stata diffusa la notizia su un settimanale tedesco della presunta riapertura delle indagini e di una tesi secondo cui la donna si trovasse in realtà in convento. Di fatto, l’unica testimonianza utile alla polizia americana fu quella del guardiano dell’Acquario Comunale di New Orleans raccontò di aver visto una donna che rispecchiava l’identikit di Ylenia buttarsi nel fiume Mississippi. Nessun corpo fu mai ritrovato. Adesso si aspetta la prossima mossa della polizia.

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