“Basta!”. Donatella Versace, svolta epocale. Una decisione improvvisa destinata a cambiare le linee della casa di moda icona del Made in Italy nel mondo


 

Donatella Versace dice basta. La stilista, sorella dell’indimenticato Gianni, ha preso una decisione destinata a far discutere. Se molti infatti apprezzano le sue parole, altri non sono d’accordo e non hanno mancato di farlo notare. Il dado comunque è tratto, piaccia o no, questa è la nuova direzione imboccata dalla casa calabrese. Donatella infatti è stata chiara: «Pelliccia? Ne sono fuori. Non voglio uccidere animali per fare moda» ha annunciato Donatella Versace in un’intervista al magazine online dell’Economist «1843». Se alle parole seguiranno i fatti, la maison della medusa si aggiungerà alla sempre più lunga lista di case di moda che hanno scelto di bandire le pellicce dalle loro collezioni. Il direttore dei programmi internazionali di PETA, Mimi Bekhechi, commenta: «PETA Stati Uniti ha organizzato interruzioni di sfilata, proteste e una campagna blitz del 2006 in un’epoca quando il nome di Versace era sinonimo di pelliccia, perciò questa notizia è molto ben accolta. La realizzazione di Donatella che è sbagliato prendere a bastonate gli animali e ucciderli con scariche elettriche per la pelliccia. (Continua dopo la foto)








È un punto critico per la campagna a favore della moda senza crudeltà, e la PETA non vede l’ora di vedere prossimamente un divieto dell’uso delle pelli da parte di Versace». L’unica donna dei fratelli Versace debutta nel mondo della moda negli anni Ottanta per iniziativa del fratello Gianni, che la nomina direttrice della celebre griffe Versus e nel luglio 1998 la sua musa, così l’ha sempre definita lo stilista, firma la sua prima collezione. Un anno dopo la tragica morte dell’amatissimo Gianni. Il 1997 è stato un anno durissimo per la famiglia: il 15 luglio Gianni fu assassinato di fronte alla sua casa di Miami. Dopo la sua morte, Donatella ha assunto la direzione della maison Versace. (Continua dopo le foto)





 

Ed è attualmente vice presidente e azionista insieme all’altro suo fratello, Santo e a sua figlia Allegra, a cui zio Gianni, che l’adorava, ha lasciato il 50% del suo patrimonio. Donatella è una combattente: ha saputo rialzarsi dopo la morte improvvisa del fratello e dopo un periodo nero. Per decenni, infatti, ha vissuto una forte dipendenza da cocaina, con pesanti impatti sulla vita privata e professionale, superata grazie a una terapia di disintossicazione in una clinica dell’Arizona durata quasi un anno. In seguito si è avvicinata al buddhismo. E ha esagerato con la chirurgia. È un dato di fatto: basta guardare le foto del passato per rendersi conto che rispetto agli anni Novanta è irriconoscibile. Di trasformazioni ne ha subite tante nel corso degli anni, ma non solo per botulino e chirurgia, anche per lo stile. Adesso l’ultima.

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