“Fatela finita!”. Furia Raoul Bova a teatro: finisce male. Incredibile ma vero: l’attore ‘sbrocca’ durante lo spettacolo. Sgomento in sala


 

Sarebbe stato bello essere in sala, al teatro Metropolitan di Catania, per guardare in faccia gli spettatori quando Raoul Bova ha ‘sbroccato’. Sarebbe stato bello perché difficilmente si è assistito a una scena del genere, tanto più con protagonista l’affascinante e sempre pacato attore. E invece, come riporta La nuova Sicilia, è successo. La cornice, come detto, è il teatro catanese inaugurato nel 1955; lo spettacolo è Due, del regista Luca Miniero con Bova, appunto, e la brava Chiara Francini. Un unico atto, della durata di circa 80 minuti. Si parte da una stanza vuota e si affronta un tema molto comune (e anceh molto delicato) nelle coppie: la convivenza. Mentre il protagonista, Marco (Bova), è alle prese con il montaggio di un letto matrimoniale, la sua compagna Paola (Francini) affronta il tema della loro relazione e del loro futuro insieme. Paola si domanda come sarà il suo uomo, Marco, tra 20 anni. Da qui si sviluppano i punti di vista maschili e femminili, eternamente diversi, eternamente complementari. Marco e Paola raccontano se stessi, partono dal passato, ripercorrono le loro vite fino ad immaginare il loro futuro insieme. (Continua dopo la foto)








Ma non è la trama il punto. Il punto è la maleducazione. Chi sono i maleducati 2.0? Gli spettatori che non rinunciano al telefonino anche a teatro, durante lo spettacolo, e che disturbano attori e presenti con continui squilli, tra messaggini, mail e notifiche social. In modalità silenzioso, no? Evidentemente era più importante essere avvisati ‘in diretta’ che rischiare di non sentire il cellulare suonare. Trilli, suoni e squilli che, giustamente, hanno fatto irritare Raoul Bova. “Al prossimo telefonino che sentiamo in sala, interrompiamo lo spettacolo”. Ma la minaccia del produttore, intervenuto sul palco durante una pausa di scena, non ha sortito l’effetto sperato. Forse nessuno gli ha dato ascolto perché sicuro che tanto, alla fine, non sarebbe successo niente. Rende bene l’osservazione di Renato Franco sul Corriere della Sera: ha avuto lo stesso effetto del rimprovero di un genitore inascoltato, quando il figlio sa che comunque la passerà liscia. (Continua dopo le foto)





 


Così lo spettacolo della maleducazione è proseguito nonostante la minaccia della produzione. E via, riferiscono i presenti, ancora trilli, suoni e squilli. L’avviso, come detto, è caduto nel vuoto e Raoul Bova, evidentemente irritato da questa situazione imbarazzante e poco rispettosa nei confronti di chi stava lavorando allo spettacolo, ha preso una decisione drastica: durante un monologo della Francini, Bova è uscito di scena lasciando la sua compagna di palcoscenico. Il sipario si chiude e sotto il palco entra in scena di nuovo la produzione: “Chi non è capace di spegnere il cellulare resti a casa”. Mancano 10 minuti alla fine dello spettacolo ma in sala cala il silenzio. Forse qualcuno ha pensato che fosse finito ed è uscito. Ma non era finito: agli applausi finali Bova ha lasciato Chiara Franchini da sola. Dispiace fare di tutta un’erba un fascio, ma lui quel pubblico maleducato ha preferito non salutarlo.

“Lo farò per lui”, Raoul Bova lo annuncia e poi piange in diretta. Che commozione per l’attore: un momento davvero bellissimo a Verissimo. Per lui pioggia di applausi e un mare d’affetto

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