Gianna Nannini: età, altezza, peso, la figlia Penelope, la compagna. Ogni curiosità sulla ragazza ‘irriverente’ del rock italiano


Passano gli anni per tutti, ma non per la buona musica. E la buona musica italiana è anche lei, Gianna Nanini, la ‘cattiva’, ‘irriverente’ del nostro panorama musicale. Gianna è notoriamente e profondamente toscana, nata a Siena il 14 giugno del 1956. Portati bene i suoi 170 centimetri di altezza per 60 chili di peso. Già a 7 anni aveva deciso di fare la cantante. E non è raro che, ai primi passi, qualcuno imponga uno stop. Il classico genio incompreso, insomma. A scuola, difatti, i maestri di musica la allontanarono dal coro della scuola perché, secondo loro, cantava “Fratelli d’Italia” in modo poco ortodosso. Figuriamoci, una ‘ribelle’ come lei a cantare l’inno nazionale… A dodici anni, e per i successivi sette, iniziò a studiare pianoforte al Conservatorio Luigi Boccherini di Lucca. Lucca, la Toscana? Dimensioni troppo ‘piccole’ per lei e a 19 anni (nel 1975) in sella alla sua moto, il trasferimento a Milano: il luogo adatto per diventare una rockstar. Arrivarono gli studi di composizione con Bruno Bettinelli e le prime esibizioni in storici locali off (l’Osteria dell’Operetta, le Scimmie e il Rosso). Autodidatta nel canto, lo ha affinato negli anni grazie all’impostazione di un’insegnante bulgara e alle lezioni presso una terapista vocale di Londra. Gianna comincia ad acquisire notorietà già nella metà degli anni Settanta grazie all’esordio ufficiale con l’album ”Gianna Nannini”. Il suo nome per cominciare alla grande. Ma l’esordio non è stato cosa facile neanche per lei. (Continua dopo la foto)







E già col primo album il mondo della musica afferrò il suo talento: per pubblico e critica fu un successo. Nel 1985 uscì il doppio vinile “Tutto live” (il titolo ricorda perfettamente stili e tendenza degli anni Ottanta), dunque il suo primo disco completamente dal vivo, con le registrazioni dai concerti di Siena, Berlino, Montreux, Locarno e altri. La strada era spianta verso nuovi successi. In quegli anni crebbe la popolarità anche all’estero: nel 1982 l’album ”Latin Lover” fu un successo da 250mila copie e un trionfo in Europa, soprattutto in Germania. Da quel momento la virata verso un genere più commerciale. Eaano anni di ‘spensieratezza’ ed era ciò che voleva il pubblico. E fu così: la consacrazione presso il grande pubblico arrivò nel 1984 con ”Fotoromanza”, brano tratto dal disco ”Puzzle”. Indimenticabili le parole di quel pezzo… (Continua dopo le foto)








 

Quello fu un vero e proprio tormentone e rimase per due mesi in cima alle classifiche italiane. Negli anni seguenti altri indimenticabili successi che un italiano su due ha canticchiato almeno una volta nella via, come ”Bello e impossibile” e ”I maschi”, brani che la consacrarono come stella di prima grandezza sulla scena del rock melodico a livello internazionale in tutto il Vecchio continente. E poi i Mondiali di calcio Italia 90. “Un’estate italiana” con Edoardo Bennato arrivò in tutto il mondo. Di lì alla vita privata, che non le ha causato poche critiche. Il 26 novembre 2010, all’età di 54 anni, Gianna è diventata mamma di Penelope. E proprio la decisione di rimanere incinta a un’età così avanzata (per qualcuno di doverla crescere con una donna, la sua compagna) ha fatto parlare per molto tempo i giornali di gossip e anche i sociologi. Di indubbia riuscita la sua risposta a tutti: ”All’improvviso tutti si sono dimenticati della libertà e del diritto che ha ciascuno di noi di fare quello che vuole, quando e con chi vuole”, aveva dichiarato subito dopo la nascita della sua bimba a Tv Sorrisi e Canzoni. Piace a tutti, in fondo, sia Gianna Nannini che criticare. Ma lei, indubbiamente, ha superato ogni cosa. Ha avuto il suo successo che non ha ‘appesantito’ la sua vita privata.

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