A un anno dalla morte non c’è pace per Robin Williams: tutti vogliono mettere le mani sui suoi soldi e non solo…


 

Non c’è pace per Robin Williams, soprattutto dopo morto! A un anno dal decesso dell’attore, continuano le liti tra i famigliari per l’eredità. Nonostante Williams avesse elencato nelle sue ultime volontà tutti i dettagli della suddivisione del suo patrimonio proprio per evitare questo genere di litigi, i suoi figli e la sua seconda moglie non sembrano volerli tenere in considerazione. “La sua intenzione era proprio di non portare la questione in tribunale”, spiega a ETonline Andrew A. Bassak, una persona informata dei fatti perché vicina ai figli di Williams.

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“Dato che si tratta di una vicenda personale, il signor Williams non avrebbe voluto questo, cosa che turba gli amministratori del suo patrimonio”. La vedova dell’attore, Susan Schneider Williams, accusata di aver allontanato il marito dai suoi famigliari nell’ultimo anno di vita, aveva richiesto alcuni oggetti personali lasciati in casa dall’attore, inclusi nei beni sotto custodia degli esecutori testamentari. Il nodo del problema sta nel fatto che i tre figli di Williams sono stati nominati come eredi anche di questi oggetti. “Il punto centrale del dissidio è il denaro che andrà in un fondo intestato a Susan Schneider Williams, per permettere di vivere nella sua casa per il resto della vita”, ha chiarito Bassak.

La cifra non è nota nemmeno a Susan che, pur di conoscerla, è disposta ad andare in tribunale. Le ragioni dietro il suicidio di Robin Williams sono ancora poco chiare. “Stiamo cercando di essere forti e di abituarci alla nuova normalità”, ha spiegato il figlio Zak, intervistato da ETonline. “Una gran parte di quello che stiamo facendo per elaborare il lutto è dare e dedicarci agli altri”.

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