Paura per Franco Zeffirelli: ricoverato in clinica il regista che ha fatto la storia del cinema italiano


 

Paura per Franco Zeffirelli, ricoverato martedì sera in una clinica romana. Il regista, che ha 94 anni, è stato sottoposto a controlli medici per una presunta polmonite. Si sono aggravate, quindi, le condizioni di salute che avevano impedirono Zeffirelli di partecipare all’inaugurazione fiorentina della fondazione e del museo a lui dedicati. Settant’anni di tesori, tra bozzetti, costumi, accurati dipinti di mille messe in scena, fotografie con grandi attori, modelli in scala di palcoscenici e soprattutto, il cartone animato, in alta definizione, che sintetizza e raccoglie tutti i disegni e le idee di Franco Zeffirelli per il suo, mai realizzato, Inferno dantesco in versione cinematografica. Questo il contenuto del museo dedicato all’immenso patrimonio teatrale e culturale del regista ultranovantenne che è stato ricoverato per accertamenti: lo spazio, nato nel cuore di Firenze, città di Zeffirelli, sarà solo una parte del centro multifunzionale che porterà il suo nome e avrà al suo interno, nei locali dell’ex tribunale del capoluogo toscano, anche un archivio documentario e, soprattutto una scuola teatrale, le cui attività partiranno tra alcuni mesi. (Continua a leggere dopo la foto)






Il 25 luglio – nel corso di una speciale anteprima a cui hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco Dario Nardella, il vicepresidente esecutivo della fondazione Zeffirelli, il figlio adottivo del regista Pippo, l’attore Franco Nero, amico di lunghissima data del ‘padre’ di Fratello Sole, sorella Luna -, il nuovo museo ha aperto per la prima volta le sue porte alle visite. Un’inaugurazione cui Zeffirelli non ha potuto partecipare perché, ha spiegato lui stesso nel messaggio, “purtroppo, le prescrizioni mediche non mi hanno permesso di essere presente”. ”Il grande regista lega il suo nome in maniera indissolubile alla città di Firenze, che con gioia intende valorizzare il suo mondo artistico per le generazioni future”, ha detto il sindaco Dario Nardella. (Continua a leggere dopo la foto)








 

“Mi auguro che possiate apprezzare tutto l’impegno e la dedizione che ho dedicato al mio lavoro in quasi settant’anni, che mi hanno portato a lavorare in molte parti del mondo senza mai, nemmeno per un attimo, dimenticare Firenze. Nel cuore – ha scritto ancora Zeffirelli – ho sempre conservato la consapevolezza che tutto ciò che costituiva il mio percorso di vita e di lavoro poteva essere trasferito alle nuove generazioni, affinché la bellezza, quella che salverà il mondo, come saggiamente affermò Dostoevskij, possa ispirare i loro talenti”. Tante le stelle delle spettacolo e i vip presenti, ma senza il maestro.

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