“Renato, che succede?”, “Avrà voluto forse dire qualcosa?”. Il messaggio di addio di Pozzetto all’amico Paolo Villaggio sta facendo preoccupare. Il necrologio, pubblicato sul Corriere della Sera, per molti è tutt’altro che rassicurante: poche parole ma st


 

Ha scelto il Corriere della Sera, Renato Pozzetto, per pubblicare un semplice, breve e doloroso necrologico sul suo caro amico e collega Paolo Villaggio. A rilanciarlo su Twitter ‘Nonleggerlo’, l’account che proprio ieri aveva notato una strana casualità sul palinsesto di Nove Tv che, già da settimane prima della morte del “ragioniere” aveva programmato “Fantozzi va in Paradiso”. Un messaggio essenziale: “Ciao Paolo, ci vediamo là, salutami gli altri. Renato”. Poche parole, struggenti. Poche parole anche un poco allarmanti, con quel “ci vediamo là” e quel “salutami gli altri” colmi di nostalgia e, forse, di un pizzico di timore. Pozzetto, classe 1940, di anni 76, aveva già destato preoccupazione quando, sabato 22 aprile, aveva annullato uno spettacolo a Saronno (va) per motivi di salute. I biglietti per il suddetto spettacolo erano già esauriti da tempo, ma a poco è bastato. Nessuna comunicazione a riguardo, soltanto un messaggio dell’attore che cancellava l’evento per motivi non proprio specificati. “Siccome l’altro è impegnato”, questo il titolo dell’ultimo spettacolo di Renato. “Un viaggio dentro tutte le sue più celebri risate con videoproiezioni e commenti, inediti ed in diretta, di alcuni dei suoi più famosi successi cinematografici”. (Continua dopo la foto)







Apprensione quindi per Pozzetto che già da tempo, come nell’episodio di cui sopra, ha preoccupato i fan per dichiarazioni non proprio trasparenti sul suo stato di salute. Continua nel frattempo il cordoglio per Paolo Villaggio, la salma è arrivata in Campidoglio: è stata aperta la camera ardente nella sala della Protomoteca. Sono centinaia le persone in fila per rendere omaggio al grande comico. La sala resterà aperta fino alle 16.30. Alle 18.30 ci sarà una commemorazione alla Casa del Cinema, presso il Teatro all’aperto Ettore Scola. È venuto anche Beppe Grillo a salutare per l’ultima volta Paolo Villaggio. Il leader del M5S conosceva Villaggio dalla prima ora e l’attore aveva appoggiato Grillo all’inizio della sua avventura politica. Sono tanti i romani che da questa mattina affollano la sala per dare l’addio al comico, c’è anche sopra la bara la famosa nuvoletta di Fantozzi con la scritta ‘lassù non pioverà più’. (Continua dopo le foto e i video)





 

La compagna fedele che rendeva indimenticabili le giornate del ragioniere più famoso d’Italia. Beppe Grillo “è stato gentile, mi ha detto che gli dispiace. Io gli ho detto ‘mi raccomando confido in voi’. Anche a mio padre piacevano i 5 Stelle”. Così Pierfrancesco Villaggio, figlio dell’attore Paolo, dopo la visita del leader di M5S e Davide Casaleggio alla camera ardente. “Un grande intellettuale. Naturalmente tutti noi lo ricordiamo per le interpretazioni di Fantozzi ma in realtà Villaggio è stato molte cose e si può definire veramente un grande intellettuale” ha detto il ministro alla cultura Dario Franceschini, tra i primi ad arrivare alla camera ardente.

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