È morta! Se ne va uno dei volti più amati della televisione italiana. Con la sua bellezza aveva conquistato generazioni di uomini, ma grazie alla sua simpatia era amata da tutti: “Donna stupenda, con lei finisce un’epoca”


 

È stato uno dei volti più amati della televisione, da quando con la sua bellezza nordica è entrata nelle case degli italiani. Si è spenta il 3 luglio, a Roma nella casa in cui viveva da tanti anni, all’età di 76 anni Solvi Stubing, la bionda spumeggiante, celebre per la pubblicità degli anni ‘70, in cui sussurrava agli italiani: “Chiamami Peroni, sarò la tua birra”. Nata a Berlino il 19 gennaio 1941, raggiunse grande popolarità grazie ad una serie di film di cassetta e apparendo su alcune pagine dei magazine per uomini, come “Playman” e “Playboy”. Solvi, fuggita rocambolescamente assieme alla famiglia da Berlino Est (il papà era un apprezzato ingegnere chimico e aveva il ‘fondato sospetto’ che i sovietici lo ritenessero utile per la loro industria) approda nel Belpaese per caso. Un’amica italiana, una vacanza studio: “Prendevamo il sole sulla spiaggia di Ostia e i ragazzi ci fotografavano”. Così viene notata dal regista Antonio Pietrangeli e ottiene una particina in ‘Io la conoscevo bene’, record d’incassi. Da Cinecittà a Carosello il passo è breve. Rudy Peroni, l’amministratore delegato dell’azienda, vede Solvi sulla copertina di un giornale tedesco: “È lei, è quella che cerco”, e ordina di rintracciarla. (Continua a leggere dopo la foto)







Bellissima, bionda, occhi tra il verde e l’azzurro e simpatica: diventa il simbolo della birra italiana. “La gente ancora mi ferma: i più giovani perché magari mi ricordano nel programma Ciak si gira, sulle anteprime cinematografiche. L’ho condotto per trent’anni. Gli altri, i più anziani, naturalmente per i caroselli”. Dopo la Peroni, da cui se ne andò perché non volevano aumentare il suo budget, partecipò a decine di campagne pubblicitarie come  Charms e il formaggino Mio. Nella sua carriera anche il teatro: “Ho lavorato con Garinei e Giovannini, Dino Verde, Bramieri” e qualche rimpianto con il cinema. Rifiutò la parte da protagonista in ‘Venere in pelliccia’ che invece lanciò Laura Antonelli. (Continua a leggere dopo le foto)





 

Anche la sua vita amorosa è stata degna di nota, famoso il presunto flirt con Henry Kissinger, e amori veri: quello della vita con Raffaello Mallucci, produttore cinematografico con il quale mise in piedi un’azienda che sforna programmi per tv pubblica e privata. Lasciò il cinema dedicandosi per un periodo alla politica, diventando membro della Commissione delle donne europee durante il Governo Craxi, poi ha partecipato (con scarsa fortuna) alle elezioni europee del 2004 per Alleanza Nazionale. I funerali si svolgeranno nella mattina del 4 luglio a Roma, nella chiesa di Santa Chiara a Piazza dei Giochi Delfici.

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