Spegne 101 candeline, ad Auschwitz si salvò perchè era finito il gas


“Oggi è il tuo giorno fortunato”. Questo dissero le SS a Klara Marcus, allora 33enne, quando uscì viva insieme ad altre donne da una camera a gas di Auschwitz. “Quando ci hanno fatto entrare e hanno aperto il gas, si sono accorti che era finito. Una delle guardie ha scherzato dicendo che era il nostro giorno fortunato perché ne avevano già uccisi talmente tanti che non era rimasto gas per noi. Quel giorno Dio mi stava guardando”. A raccontarlo oggi è lei stessa, alla vigilia del suo 101esimo compleanno.

La sua storia ha dell’incredibile. Klara, originaria della Romania, è sopravvissuta a ben tre campi di concentramento: prima Dachau e Ravensbruck, poi Auschwitz. Quando l’hanno costretta a entrare nella camera a gas, pesava appena 32 chilogrammi. “Quel giorno – racconta oggi – ho capito che non avevo veramente nulla da perdere“. Così ha trovato la forza di scappare dal campo e tornare in Romania. La sua famiglia era tutta morta, ma lei, piano piano, si è ricostruita una vita, assieme a quello che sarebbe poi diventato suo marito.

Un rappresentante del governo romeno, Anton Rohian, l’ha visitata a casa sua con qualche giorno d’anticipo (il compleanno sarà il 31 dicembre) per congratularsi con lei per il suo 101esimo compleanno. “Ho portato una bottiglia di champagne, un mazzo di fiori e un attestato di onorificenza per ringraziare la signora Marcus per esser tornata a Marumares dopo tutto quello che ha attraversato nella sua vita”.

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