Madre uccide i figli di 10, 8 e 4 anni, tenta il suicidio e accusa il marito: “Non mi ha fatta felice…”


Una 27enne ha pugnalato i suoi figli di dieci, otto e quattro anni per “voler risparmiargli la stessa sofferenza che ho subito per tutta la vita”. “Non ho mai avuto un giorno felice in vita mia. Tutta la mia vita è stata in difficoltà estreme – ha detto la donna dopo l’omicidio dei figli – Ho pensato a lungo di suicidarmi”.

A lanciare l’allarme sono stati i vicini di casa spaventati dalle urla. Hanno provato a entrare ma la porta era chiusa a chiave e quindi hanno deciso di avvisare il marito della donna che, arrivato in casa, ha trovato i corpi senza vita dei figli e la donna ferita. Dopo l’omicidio dei bambini la 27enne ha provato a togliersi la vita ma è stata soccorsa e trasportata in ospedale. Una volta ripresa ha raccontato di non aver mai vissuto un giorno felice della sua vita, di aver sempre lottato tanto e di aver pensato al suicidio più volte. (Continua a leggere dopo la foto)






Secondo quanto riporta il Sun, Selma Cice, 27 anni, è accusata di aver pugnalato i suoi figli Mehmet Emin, di 10 anni, Semanur, di 8, e Mahmut, di 4 con un coltello nella loro casa di Yuregir, nella provincia sud-orientale di Adan, nella Turchia.
Cabbar Cice, chiamato dai vicini di casa che avevano sentito le urla provenire dalla casa, quando è entrato ha visto i bimbi in una pozza di sangue, mentre la moglie era ancora viva accanto a loro. (Continua a leggere dopo la foto)






I servizi di emergenza si sono precipitati sul posto e hanno portato Selma Cice in ospedale in ambulanza, dove è stata ricoverata in terapia intensiva fino a quando ha ripreso conoscenza. Interrogata dalla polizia, la donna ha detto di non aver visto scampo. “La 27enne ha detto di aver deciso di uccidere i suoi figli per risparmiare loro la stessa sofferenza”, ha riferito la polizia. I corpi di Mehmet Emin, Semanur e Mahmut sono stati sepolti nel cimitero di famiglia nel quartiere di Gecitli dopo l’autopsia. (Continua a leggere dopo la foto)



 

In udienza presso la 9a Alta Corte penale di Adana, il pubblico ministero ha chiesto la condanna a tre ergastoli. Secondo il codice penale turco, l’ergastolo in Turchia è di 24 anni di carcere, mentre l’ergastolo aggravato (quello richiesto per la donna) è stato introdotto per sostituire la pena di morte. In sua difesa Selma ha detto che suo marito e la sua famiglia hanno usato violenza contro di lei: “Mi dispiace per quello che ho fatto. Non è normale uccidere i figli, ma sono vittima di quello che ho passato. Sono psicologicamente danneggiata”.

 

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