“Ora Marina e il suo piccolo riposano insieme”. Una sola bara bianca per mamma e il figlio: “Ci dà una grande pace”


Marina era rientrata da Londra insieme al suo compagno, Gerardo De Armas, per far nascere il piccolo Keilen, che avrebbe dovuto vedere la luce prima di Natale. Martedì scorso la tragedia che ha infranto per sempre il sogno del Natale felice alle porte: dopo aver concluso la lezione di parto prenatale, mentre parlava con una delle educatrici, Marina ha avvertito una fortissima fitta addominale. I soccorsi sono stati immediati ma l’emorragia interna ha compromesso anche la vita del bimbo che portava in grembo.

Sono morti entrambi, tra le lacrime e l’incredulità di una famiglia devastata per sempre. La prima impressione dei medici, confermata poi dall’autopsia, è che la donna soffrisse di una patologia congenita che è esplosa col termine della gravidanza. Ieri, per il funerale, nella chiesa San Biagio in Veneto, c’era un silenzio surreale. (Continua a leggere dopo la foto)






Una bara bianca dove riposeranno insieme per sempre mamma Marina Lorenzon, 38 anni, e il suo piccolo Keilen. Insieme nella vita e nella morte. ”Riposeranno insieme. Questo ci dà una grande pace”, sussuranno i famigliari uniti in un dolore straziante. Col cuore spezzato i genitori Giuliano e Mariateresa, incredula la sorella maggiore Elena. (Continua a leggere dopo la foto)






“Aveva portato avanti la gravidanza in ottima salute – spiega – e nulla lasciava presagire un esito di questo tipo”. Appassionata di viaggi e di culture altre, aperta e dinamica, Marina aveva conosciuto anche una breve stagione politica come candidato sindaco del M5se a San Biagio. Una parentesi molto breve, specchio della sua curiosità verso la vita. (Continua a leggere dopo la foto)



 


Con l’incontro di Gerardo poi aveva fatto una precisa scelta di vita. Due vite che si sono spente in uno dei momenti oltretutto più complessi di sempre, un funerale composto, dolorosissimo e dignitoso. Ora non resta che il ricordo di una donna e del suo bimbo, che nessuno avrà mai modo di conoscere, coccolare e veder crescere.

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