Morire a due anni “per la leggerezza dei medici”. La triste storia di Gloria


L’ennesimo caso di malasanità e una vita che si spezza. Con l’aggravante morale che la vittima aveva appena due anni. Di qui un’inchiesta e oggi arrivano le prime risultanze, un insieme di negligenze da addebitare a due medici (un anestesista e un radiologo): un errore nell’applicazione del catetere, la mancata diagnosi di un’emorragia in corso e una lettura distratta della lastra. Secondo il consulente della procura tutto ciò avrebbe causato la morte di Gloria Ascia, la bambina di 2 anni deceduta l’11 settembre 2013 a Tor Vergata. I due medici ancora non sono stati iscritti nel registro degli indagati dal pm che procede per omicidio colposo. L’intenzione della procura era attendere il deposito della consulenza prima di procedere alla formulazione di accuse individuali. A questo punto, pertanto, l’iscrizione di entrambi camici bianchi è solo questione di tempo.

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Gloria era affetta da una grave anemia, falciforme curabile soltanto con un trapianto di midollo. La scelta di quell’ospedale era stata fatta dai suoi genitori dopo un giro di consultazioni, dalle quali era emerso che la struttura di Tor Vergata fosse la più attrezzata per questo tipo di ntervento. L’11 settembre Gloria era stata ricoverata per iniettare dei farmaci in vista dell’operazione, fissata a ottobre. Quel giorno l’equipe medica doveva limitarsi a iniettare nel corpo della piccola dei farmaci attraverso un catetere venoso centrale. Le disattenzioni di due dottori, a quanto pare dalla perizia, ne avrebbero invece provocato la morte.

 

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