Bimbo di 1 anno in gabbia circondato da topi e animali di ogni tipo. I genitori: “Per tenerlo al sicuro”


Un anno e mezzo, viveva rinchiuso in una gabbia circondato da topi, serpenti e insetti. “Un posto sicuro”, si è giustificata la famiglia del piccolo, ora finita in manette, quando è stato scoperto tutto. È una storia a dir poco scioccante quella che arriva dal Tennessee, Stati Uniti.

La polizia è stata chiamata alla roulotte nella contea di Henry dopo aver ricevuto segnalazioni di abbandono degli animali a giugno. Ma quando gli agenti sono arrivati, hanno trovato il bambino di un anno e mezzo chiuso in una gabbia nel soggiorno. Non solo: accanto alla gabbia una marea di animali tra cui ratti e un boa che avrebbe potuto ucciderlo. Lo sceriffo della contea di Henry Monte Belew, come riporta il Sun, ha detto che c’erano otto serpenti che vivevano nella stanza con il ragazzino e dozzine di cani che correvano per la proprietà. (Continua dopo la foto)






“Con tutta l’esperienza delle forze dell’ordine quassù, è difficile trovare qualcosa che ci sconvolga”, ha detto lo sceriffo. “Non ho mai assistito prima a una cosa del genere, e posso garantire che anche le persone qui con me non l’hanno mai vista”. Lo sceriffo ha descritto alcune parti della casa come prive di pavimento e ha detto che la cucina era “invivibile” con vermi e scarafaggi che avevano infestato l’intera roulotte. (Continua dopo la foto)






All’esterno e all’interno della roulotte le autorità hanno trovato oltre 600 animali. Nel dettaglio: 86 polli, 56 cani, 10 conigli, 4 pappagalli, 3 gatti, 8 serpenti, un fagiano, 531 tra topi, ratti e criceti e un geco, tutti poi prelevati dalla proprietà che, come spiegato da Michael Cunningham dell’Animal Rescue Corps era piena di feci, “spazzatura sul pavimento, scarafaggi e mosche dappertutto”: “Un disastro completo”. (Continua dopo le foto)



 


I genitori del bimbo, T.J. Brown e Heather Scarbrough (46 e 42 anni), e il nonno Charles Brown di 82 sono stati arrestati con l’accusa di abusi sui minori aggravata, crudeltà sugli animali, possesso di armi da fuoco in commissione di un crimine, produzione di marijuana, possesso di accessori per droghe. Proprio per la presenza di tutti questi animali hanno preferito tenere il bambino in gabbia, hanno affermato. Il piccolo ora è stato affidato ai servizi sociali.

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