Ucciso di botte dalla madre perché aveva sporcato le mutandine. Lei lo seppellisce in giardino e ne denuncia la scomparsa


Si è concluso il processo a carico di Joann Cunningham, 37 anni, accusata insieme al compagno dell’omicidio del figlio di soli 5 anni, AJ Freund. Un delitto terribile e sulla cui dinamica si è fatta chiarezza nel corso del processo.

Il corpo del bimbo venne trovato il 24 aprile scorso a circa 15 km dall’abitazione della coppia, nei pressi di Crystal Lak, nello stato dell’Illinois, cittadina di 40mila abitanti non distante da Chicago, negli Stati Uniti d’America. Il cadavere si trovava all’interno di un grosso contenitore di plastica nascosto in un fosso poco profondo ricoperto di paglia. Il bambino era morto già da nove giorni: ad ucciderlo, la notte del 15 aprile, sono stati proprio i genitori: Joann Cunningham e Andrew Freund, 60 anni.(Continua a leggere dopo la foto)






La ricostruzione fatta dagli inquirenti è da brividi. Quella sera i genitori del piccolo AJ erano furiosi perché il bimbo aveva sporcato la sua biancheria intima. Così lo costrinsero a fare una doccia fredda di 20 minuti mandandolo a dormire nudo e bagnato. L’autopsia ha poi stabilito che il decesso fu causato da un trauma cranico e che il piccolo venne colpito con violenza con un oggetto contundente, probabilmente una sbarra di ferro. (Continua a leggere dopo la foto)






Dalle indagini è anche emerso che quella notte la madre cercò su internet le informazioni per effettuare un massaggio cardiaco.
La scomparsa del bambino è stata denunciata tre giorni dopo, me il Aj era stato sotterrato in giardino. Cunningham, 37 anni, di Crystal Lake, si è dichiarata colpevole e si è detta pentita dell’accaduto dichiarando che il piccolo le manca molto. La donna è stata condannata a 35 anni di reclusione. (Continua a leggere dopo la foto)



 

Il giudice Robert Wilbrandt ha pronunciato la sentenza venerdì pomeriggio. L’accusa della donna e di suo marito, Andrew Freund Sr., includeva un totale di 41 accuse. Joan dovrà scontare il 100% della pena prima di poter essere rilasciata. Se rilasciata all’età di 72 anni, le sarebbe richiesto di registrarsi come persona che ha commesso violenza contro i bambini.

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