Calcio in lutto: addio Claudio, morto a 30 anni sconfitto dalla leucemia: “Nei nostri cuori”


Claudio Deiana non ce l’ha fatta. L’arbitro della sezione Aia di Cagliari “Raffaele Manunza” è morto a soli 30 anni, dopo una lunga battaglia contro la leucemia. “Non avremmo mai voluto scrivere questo e abbiamo sperato con tutti noi stessi di non doverlo mai fare – si legge in una nota della sezione Aia di Cagliari – Oggi, dopo una lunga battaglia, ci ha lasciato un collega, ma sopratutto un grande amico. Impegno, dedizione ed attaccamento alla divisa sono soltanto alcune parole che possono essere usate per descrivere la sua vita associativa”.

“Per molti di noi, aveva visto qualcosa che non eravamo riusciti a vedere neanche noi stessi – si legge ancora -. Rivolgiamo un pensiero, a nome di tutti gli associati della Sezione di Cagliari, anche al nostro caro Efisio e a tutta la famiglia, a cui vanno le più sentite condoglianze. Riposa in pace, il tuo ricordo rimarrà sempre vivo nei nostri cuori”. (Continua a leggere dopo la foto)









Grande dolore anche tra i suoi colleghi, con i quali Claudio ha condiviso gioie e i dolori della vita arbitrale. Tutti lo salutano con grande affetto e stima e ricordano il suo coraggio quando sconfisse il “mostro” la prima volta per poi tornare in campo con il sorriso e una maglietta con la frase “Sorridere: voce del verbo nonostante tutto”. (Continua a leggere dopo la foto)






Appena un anno fa era guarito dalla leucemia linfoblastica acuta e, come detto, era tornato sul campo. Claudio Deiana era diventato un simbolo dell’Aia, associazione arbitri di Cagliari, che oggi piange la sua scomparsa. In questa stagione ha fatto l’assistente di linea per tante gare di Promozione ma anche in Eccellenza dove era stato designato alle ultime tre giornate disputate prima dello stop per l’emergenza Covid nelle sfide La Palma-Guspini (16 febbraio), Monastir-Arbus (23 febbraio) e Bosa-Ossese (1 marzo). (Continua a leggere dopo la foto)



 

“Nulla dev’essere dato per scontato, nemmeno poter fare una corsetta. Un giorno mi è stato detto che avevo la leucemia acuta. Io non ho mollato e ora sto ricostruendo la mia vita, ho ripreso a correre. Non mollate!”, aveva detto Claudio Deiana ai suoi colleghi sardi che nel 2018 preparavano la stagione sportiva consegnando ad ognuno di loro un braccialetto con la scritta: “never give up”, il suo motto da quando era stato colpito dalla leucemia.

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