Ha 12 anni e solo quest’anno è riuscito a festeggiare il suo primo Natale perché sveglio. Una vita assurda e difficile, la sua: chiude gli occhi e dorme per mesi. Cosa gli succede


 

Connor Prince è riuscito a festeggiare quest’anno un Natale sveglio, dopo quattro anni in cui ha sempre dormito nel periodo delle feste. Il ragazzo, di 12 anni, vive a Toton, nel Nottinghamshire e ogni volta che si addormenta dorme per mesi. Le sue condizioni sono tragiche e non c’è un modo per evitare questi episodi. Il ragazzo ha sempre dormito nei periodi di Natale dei quattro anni precedenti, ma miracolosamente quest’anno è riuscito a svegliarsi per tempo. La madre Dana, di 44 anni, racconta al Mirror:”Negli ultimi tre anni la famiglia ha dovuto fare un grande sforzo, non abbiamo mai potuto organizzare le festività natalizie. Io ho dovuto lasciare il lavoro per guardare Connor, che purtroppo ha perso anche molte occasioni speciali nella sua vita, come il Natale. Vederlo in quel modo mi spezza il cuore. – continua Dana – Quest’anno ha dormito per Halloween e per la notte dei falò e pensavamo che si sarebbe perso anche il Natale. Ma lui si è svegliato, ed era al settimo cielo”. Connor è sempre stato un ragazzo malaticcio e nei primi anni della sua vita ha contratto il morbillo, la parotite e la tonsillite. All’età di nove anni, dopo aver avuto la tonsillite, Connor ha dormito per settimane e Dana e suo padre, Andy Gough, di 36 anni, non riuscivano a svegliarlo. (Continua a leggere dopo la foto) 








 

La famiglia pensava fosse a causa dell’infezione, ma nel Novembre 2012, Connor si è riaddormentato e non si è svegliato fino al gennaio dell’anno dopo. Dana aveva provato a svegliarlo per Natale, ma Connor non si era mosso. Ogni giorno, lui provava a rimanere sveglio per alcuni minuti, per andare in bagno o bere un frullato, ma era sempre molto incoerente e confuso. Quando il suo “periodo del sonno” è finito e si è svegliato, non aveva idea di aver dormito così tanto. Dopo questo episodio i genitori scoprirono che Connor aveva la sindrome di Kleine-Levin, un raro disturbo del sonno che causa eccessiva sonnolenza diurna e fame patologica.

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Presto, Dana iniziò a notare uno schema nelle abitudini di Connor: qualche giorno prima dei suoi “episodi di sonno”, il suo appetito incrementava ed iniziava a lamentare dolore agli arti. Il raro disordine neurologico colpisce solo 1.000 persone nel mondo e non ha cura. “Quello che disturba Connor è il tempo che perde, lui si sente solo e isolato. Ha perso così tanto della sua vita, è devastante. Spero disperatamente che lui possa uscire da questa sindrome, ho sentito di persone che a venti e trent’anni soffrono ancora di questa malattia e non avranno mai una vita normale. Dobbiamo prendere ogni giorno come viene”.

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