Choc (e rabbia) in clinica. Non riescono ad avere figli e chiedono aiuto a un centro specializzato. Ma quello che accade là dentro ha dell’incredibile. Ecco come nasceranno quei 26 bambini


La fecondazione in vitro ormai è utilizzata da moltissimi anni. La tecnica, ormai conosciuta da molti, consiste nel fecondare un ovulo in vitro, con lo sperma di un donatore e successivamente trasferire l’embrione già formato nell’utero della donna. La procedura ha una durata di circa due settimane ed è volta ad aggirare i problemi legati all’infertilità o a difetti genetici e ad assistere le coppie nel concepimento. Dopo tutti questi anni, però, non siamo ancori “immuni” da errori. É un errore infatti quello avvenuto in Olanda, a discapito di 26 donne che si erano sottoposte a fecondazione in vitro in una clinica olandese. Un errore che non avviene per la prima volta, ma che si era già verificato nel 2012, in quel caso a discapito di una mamma di Singapore, che aveva anche citato in giudizio la clinica interessata.La donna aveva iniziato a sospettare che qualcosa non fosse andato per il verso giusto quando ha visto che il suo bambino, nato nel 2010, aveva il colore della pelle e dei capelli marcatamente diversi da quelli del marito. (Continua a leggere dopo la foto) 

 



Ed è quello che è successo anche a queste 26 donne in Olanda.Sembra infatti che gli spermatozoi destinati al trattamento di una coppia potrebbero essere finiti per errore con le cellule uovo di altre aspiranti mamme, perciò le future mamme sono state fecondate con lo sperma sbagliato. Le autorità olandesi hanno avviato un’indagine sull’accaduto: l’University Medical Centre di Utrecht, in un comunicato, parla di un errore procedurale che sarebbe avvenuto tra la metà di aprile 2015 e la metà di novembre 2016.

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Anche se l’eventualità che queste cose accadano è minima, non poteva essere totalmente esclusa, vi è quindi la possibilità che le cellule uovo siano state fecondate da uno sperma diverso da quello del padre previsto e per questo motivo le coppie sono state immediatamente informate. La metà delle donne sottoposte al trattamento di fertilità in questo momento è in gravidanza o ha già partorito. Per alcune delle 26 coppie, gli embrioni sono stati congelati. “Ci rammarichiamo del fatto che le coppie coinvolte abbiano ricevuto questa notizia e faremo quanto in nostro potere per fare chiarezza sulla questione il più presto possibile” ha dichiarato l’University Medical Centre.

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