“Miracolo” di Natale. Donato a sette persone il regalo più bello, la vita. In un giorno speciale possono tornare a vedere un domani. Grazie a un gesto unico e straordinario


 

Dono di Natale, il più bello. La vita. Mentre fuori è festa, la vita di molte persone resta appesa a un filo. Una flebile speranza che rischia di spezzarsi in qualsiasi momento. Pazienti in attesa di trapianti d’organi. Necessari per poter continuare a vivere, anzi, per riprendere una vita. Non è facile. Ma ogni tanto qualcosa accade e questo Natale è successo. Un piccolo grande miracolo. Alcuni pazienti ricevono proprio nel giorno di Natale, il 25 dicembre, il trapianto di organi che stavano aspettando da così tanto tempo. Nel momento forse meno atteso, è successo. Il particolare “dono”, difficile trovare un altro termine è arrivato per sette persone. Sette malati sparsi in diversi punti d’Italia. Potranno avere una speranza di vita, proprio a partire dal giorno di Natale. Tutto grazie alla generosità di una donna di cinquantotto anni che è deceduta e che aveva dato l’assenso all’espianto degli organi. (Continua a leggere dopo la foto)



 

Il marito della donna, di Arezzo, pure se nel pieno di un dolore insopportabile ha acconsentito all’espianto. La cinquantottenne era stata colpita all’improvviso da un evento acuto cerebrale che non le ha lasciato, purtroppo, molte possibilità. I medici hanno tentato ogni tipo di manovra per salvarle la vita. Ma è apparso quasi subito chiaro che c’era ben poco da fare. L’annuncio al marito e la decisione. Straordinaria nella sua semplicità e per quello che significa per altre persone. (Continua a leggere dopo le foto)


 


 

Così nella notte, alcune equipe mediche specializzate dell’ospedale San Donato di Arezzo hanno espiantato cuore, reni, polmoni, fegato, cornee e cute dalla donna. Sette persone in attesa di questi organi li ricevono proprio nella giornata del Natale. Davvero il più bel regalo che potessero ricevere. E una volta rimessesi, sapranno chi ringraziare. La generosità di una donna che morendo ha donato speranza non a una, ma a sette persone.

“È per Amatrice”. Quando il sindaco ha visto la maxi donazione non poteva crederci: “Proprio da loro? Che generosità”. Questo gesto di grande umanità a favore della popolazione colpita dal sisma sta commuovendo tutta l’Italia