Posta in rete questa foto dolcissima di una bimba appena nata che dorme e, poco dopo, la polizia bussa alla sua porta. Una storia surreale che non vi farà dormire


 

Un’artista statunitense, precisamente dell’Ohio, ha recentemente ricevuto delle accuse gravissime: traffico di minori. Il commercio sembrava avvenire principalmente tramite uno dei più importanti siti di vendita online e nessuno aveva mai denunciato il fatto; sul sito circolavano numerose foto di bambini e le offerte e le vendita erano moltissime. La donna, di nome Kathy Cadle, sembrava vendere bambini su eBay per cifre intorno ai 500 dollari, sotto gli occhi di tutti. Qualche giorno fa, dopo aver postato l’ennesima offerta, qualcuno ha informato la polizia. A quel punto le forze dell’ordine si sono attivate e successivamente un’agente si è presentato a casa sua, accusandola di traffico di minori. La faccenda si è rivelata però un tremendo errore: l’artista infatti non “commercia” minori, ma crea bambole realistiche, che sembrano proprio dei bambini. Cadle e sua sorella Rachel hanno ereditato la passione per le bambole dalla loro madre e hanno deciso di iniziare a dipingerne alcune dopo la sua morte, tre anni fa. Continua a leggere dopo la foto



Le loro bambole sono talmente realistiche che recentemente erano riuscite a venderne una alla Hollywood film studio, che l’aveva poi utilizzata come bambina in un film. Kathy ha quindi dovuto spiegare alla polizia che quelli venduti su eBay non erano dei veri bambini, ma bambole realistiche create da lei e vendute per la sua attività commerciale, Bunny Bundles Reborns, vicino al lago Sheffield, in Ohio.“Quando il poliziotto mi ha detto che ero investigata per traffico di minori non potevo crederci – ha raccontato Kathy al The Chronicle – Al poliziotto ho risposto ‘mi sta prendendo in giro?’ poi ho preso il bambino e gliel’ho mostrato”. Continua a leggere dopo le foto



 

La donna è convinta che l’incomprensione sia nata quando lei ha iniziato a pubblicizzare le sue creazioni su vari siti. La somiglianza con dei bimbi veri è impressionante e credere che il suo fosse un traffico di esseri umani è stato senza dubbio molto superficiale. Ancora avete dubbi e credete si tratti di bambini veri? Tranquiilli, sono bambole in vinile. Ma sì, fanno davvero ”caso”, diciamo così.

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