Pancione bello teso, piedi gonfi e nausea: è ovvio, aspetta un bambino. ”Ma come è possibile? Prendo la pillola da anni”. Dopo qualche tempo, come un fulmine a ciel sereno, arriva la verità


 

Nel giro di qualche mese Kathryn Murphy, 27 anni, ingrassa a dismisura. I suoi abiti non le stanno più bene, è costretta a comprarne di nuovi, di 6 taglie più grandi. Ma visto che non ha mangiato di più e che fa sempre la stessa vita di prima, l’unica cosa che le viene da pensare è che sia in attesa di un bimbo. Così fa il test di gravidanza ma il risultato è negativo. A quel punto, non sapendo cosa pensare, va in ospedale dove arriva la diagnosi choc che la gela: si tratta di una grave forma di epatite (l’epatite autoimmune) che le richiede un trapianto immediato. L’epatite è solo l’ultimo dei problemi che Katryn scopre di avere dopo la cirrosi epatica della quale, però, era già a conoscenza. Molto malata, inizia a vomitare sangue e viene ricoverata  al Royal Infirmary of Edimburgh il 30 dicembre e mandata in coma. Poi viene sottoposta al trapianto di fegato che le viene donato da uno sconosciuto proprio due settimane dopo il suo momento più critico. Continua a leggere dopo la foto



“È successo tutto così velocemente – ha raccontato la donna al Mirror – dopo la diagnosi, sono stata rimandata a casa e informata della gravità della mia condizione. Poi mi sono risvegliata vomitando sangue e convinta che ormai non ci sarebbe stato più nulla da fare”. Proprio in quel periodo, all’inizio di dicembre (era il 2015), la ragazza aveva notato un gonfiore anomalo alle gambe, ai piedi e allo stomaco. Un gonfiore che l’aveva costretta a cambiare guardaroba perché nessuno dei suoi abiti le entrava. Era convinta, però, di essere rimasta incinta. Nonostante assumesse regolarmente la pillola anticoncezionale. Continua a leggere dopo le foto


 


 

Ma il test di gravidanza è negativo. Ed è allora, quando viene ricoverata, che scopre qual è il suo vero problema. A quel punto scopre di avere bisogno di un trapianto, si mette in lista d’attesa e, dopo un mese, viene chiamata: ”C’è un fegato a disposizione per lei”. ”Quando ho ricevuto quella chiamata non potevo credere alle mie orecchie”. Gli effetti del trapianto? Si vedono subito: ”il gonfiore scompare quasi immediatamente e tutto ricomincia a funzionare. Non ho parole per spiegare che dono mi ha fatto il mio donatore. Sarò grata a vita”. 

Leggi anche:  Ha aperto il suo profilo social 2 mesi fa ed è stata subito valanga di follower e di like. Ha stregato tutti con selfie, foto di vacanze e di feste. Nulla di eclatante, ma lei non è affatto la ragazza che dice di essere e solo ora esce fuori la verità