Ha un brutto raffreddore e i sintomi di un’influenza in arrivo e prende il farmaco più comune, quello che ha sempre preso in queste circostanze. Dopo qualche giorno, però, si accorge che le sue feci sono più scure del solito e scopre la tremenda verità


 

 

Un po’ di mal di testa, raffreddore, debolezza: ha i classici sintomi dell’influenza e, come ogni volta che ha questi sintomi, prende una pasticchetta. Una pasticchetta di ibuprofene. In vita sua l’ha sempre fatto e non c’è motivo per cui Christine Smith, una donna in perfetta salute, sana e sportiva, non debba farlo anche quando le si presentano i sintomi dell’influenza. Una pasticca, un bel bicchiere d’acqua e ‘’la pillola va giù’’. Così ogni 3 ore. A Christine, che ha 45 anni, non resta che aspettare che il suo raffreddore svanisca. Ma il raffreddore non svanisce. Anzi, la donna non nota miglioramento alcuno. “Mi sentivo male da circa un mese – ha raccontato la donna al Mirror – tra raffreddore, mal di testa e piccoli malanni di stagione che non passavano mai, così ho preso l’ibuprofene: una pasticca ogni 3 ore per far passare i sintomi più acuti”. Il fatto è che, nonostante la cura, la donna non guarisce, anzi, peggiora. Inizia a sentirsi più debole e, quando va al bagno, nota che le sue feci hanno un aspetto diverso dal solito. Continua a leggere dopo la foto



Cosa hanno di diverso? Il colore (sono praticamente nere) ma, soprattutto, l’odore. Un odore forte e insopportabile. Così fa ciò che forse avrebbero fatto tutti: inizia a cercare i sintomi su internet. ‘’Ho fatto una ricerca su internet – ha proseguito Christine – e ho scoperto che poteva trattarsi di un’emorragia interna”. Così chiama immediatamente il suo medico che le suggerisce di andare immediatamente in ospedale. Ed è proprio in ospedale che le confermano tutto: si tratta di emorragia interna. Una cosa spaventosa. La fortuna di Christine è stata quella di essersi fatta degli scrupoli e aver cercato quei sintomi su internet. Altrimenti per lei non ci sarebbe stato scampo. Comunque. Continua a leggere dopo le foto



 

Quando arriva in ospedale, i medici le mettono subito una flebo e controllano che non abbia ulcere o cancro. Poi la tengono in osservazione tutta la notte e la donna si riprende. Ma cosa era successo? Semplice, l’ibuprofene le aveva causato un’emorragia che i medici sono stati in grado di controllare e arginare senza conseguenze. “Ora sto meglio e sono di nuovo in forma, ma ho promesso a me stessa di non prendere mai più l’ibuprofene in vita mia”. Beh, dopo quello spavento… Ora, se Christine sta male, prende paracetamolo. Continua a leggere dopo la foto

Secondo il Sistema Sanitario Inglese, gli adulti possono prendere una o due tavolette di ibuprofene (200 mg) ogni 6 ore ma non dovrebbero superare la dose di 6 compresse nell’arco di 24 ore. Gli effetti collaterali dell’ibuprofene? Nausea, vomito, diarrea, stitichezza, dolori addominali. Ma anche aumento della pressione, gastrite, feci scure e tracce di sangue nel vomito. Ciò che è successo a Christine può capitare a tutti. Quindi cercate di fare attenzione. Specie se soffrite di asma, problemi al fegato, pressione alta o se avete avuto un infarto. 

Leggi anche: Inizia con un dolore al collo (come quando si dorme in una posizione scomoda) e, dopo poche ore, si resta paralizzati. La terribile malattia che sta terrorizzando il mondo. Ecco quando è davvero il caso di preoccuparsi