Coronavirus: don Alberto, prete e pneumologo, torna in ospedale per aiutare gli ex colleghi


Da medico a prete. Poi di nuovo medico in corsia per l’emergenza coronavirus. È la storia di Alberto Debbi, originario di Salvaterra, frazione del comune di Casalgrande in provincia di Reggio Emilia, dove è nato il 12 marzo 1976

Laureato in medicina e specializzato nell’Ateneo di Modena nel 2005 in malattie dell’apparato respiratorio, aveva prestato servizio nel reparto di pneumologia dell’ospedale di Sassuolo, poi la chiamata e l’ordinazione sacerdotale in cattedrale a Reggio il 15 dicembre 2018 ricevuta dal vescovo Camisasca. (Continua a leggere dopo la foto)







Con l’emergenza coronavirus, che sta mettendo a dura prova la sua regione, l’Emilia Romaggna, don Alberto Debbi, oggi vice parroco nella chiesa di San Quirino a Correggio, dove si occupa dei giovani, ha deciso di tornare in corsia. Il medico pneumologo assisterà i malati e aiuterà gli ex colleghi dell’ospedale di Sassuolo. (Continua a leggere dopo la foto)






“Penso che in questo periodo difficile e di sofferenza sia anche questo un modo per spezzarsi e mettersi a disposizione con tutto quello che abbiamo. Era una parte di me ancora viva e ora più che mai mi spinge a donarmi. Ringrazio il vescovo e don Sergio che mi danno la possibilità di farlo. – ha scritto don Debbi – Continuerò a pregare e a celebrare la messa per tutti voi. Ora il mio altare diventa il letto del malato. Un abbraccio a tutti. Coraggio”. (Continua a leggere dopo la foto)



 

Un saluto particolare don Alberto lo ha dedicato ai suoi ragazzi: “Vi chiedo una preghiera personale – ha scritto in un messaggio che ha fatto il giro, in queste ore, di decine di chat – perché da mercoledì ricomincerò il mio mestiere. Penso che in questo periodo difficile e di sofferenza sia anche questo un modo per mettersi a disposizione con tutte le conoscenze che abbiamo. Quella del medico è una parte ancora viva in me e ora più che mai mi spinge a donarmi”.

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