“Mi costringeva a ingozzarmi fino a scoppiare”. La madre, gravemente obesa, spinge la figlia a mangiare fino a diventare come lei. Quando l’ago della bilancia schizza a 300 chili, però, la protagonista di questa storia trova il coraggio di ribellarsi


 

Qualche problema con la bilancia ce l’aveva sempre avuto, fin da piccola. Ma a causa di una madre oppressiva che non faceva che darle da mangiare, di continuo, col passare degli anni il suo corpo si era letteralmente ingigantito, fino ad arrivare a toccare quasi i 300 chili. Lei, la 48enne Debbie Reason, alla fine si è ritrovata prigioniera, incapace persino di alzarsi da sola per andare in bagno. Ma la madre Pauline, a sua volta gravemente obesa, si rifiutava di accettare che avesse un problema e le impediva di curarsi. Una storia incredibile quella raccontata dal Daily Mail e che ha per protagonista questa famiglia: alla fine Debbie, approfittando di un ricovero in ospedale di Pauline, si è sottoposta a un bendaggio gastrico e ha iniziato un nuovo tenore di vita, riuscendo a lasciarsi alle spalle ben 200 chili. Ora, però, è alla disperata ricerca di soldi per far rimuovere la pelle in eccesso che le è rimasta.

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“Mia madre non faceva che chiedermi di portarle cibo, fin da quando ero una ragazzina – racconta oggi la donna – e mi ordinava di mangiare a mia volta per crescere sana e forte. A qualsiasi ora del giorno, non potevo rifiutare: era impossibile discutere con lei, non riuscivo a tenerle testa. E così finivo per ingozzarmi, fino a che non sono diventata anche io obesa”.

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Alla fine, la madre di Debbie è morta a causa di una serie di complicazioni cardiache: “Non riesco a odiarla nonostante il male che mi ha fatto – confessa lei – ma è da quando si è ammalata che io sono tornata a vivere. Piano piano, lotto per riavere indietro il mio aspetto, la mia vita”.

“Bleah! Guarda che grassona schifosa si è imbucata nella nostra foto!”. Pesa 115 chili, sa di essere in sovrappeso e rifiuta di farsi immortalare con gli amici per non dover fare i conti con la propria immagine

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