Parto choc. Arrivano le doglie e lei, con il terrore di soffrire in modo disumano, dà alla luce il suo primo figlio. Ma quando il bimbo nasce – e per le 3 settimane seguenti – ecco cosa le accade. Pazzesco


 

”Ho amato ogni singolo minuto del parto”. Non tutte le donne possono pronunciare queste parole. Ma Emily Street, 35 anni, di Hale (nel Cheshire) sì. E pensare che, prima di dare alla luce i suoi figli – 4 – era terrorizzata all’idea di dover partorire. A superare la paura, l’ipnosi alla quale si è sottoposta prima della nascita del suo primo figlio, Oscar. Ma perché Emily era così terrorizzata? Perché fa l’ostetrica e, durante la sua carriera, ha visto di tutto durante i parti. Per questo l’idea di entrare in sala parto la lasciava impietrita. ”Le uniche cose che mi sembrava di aver visto, erano quelle brutte, come è naturale che sia”, ha raccontato la donna al Mirror. Quando era incinta di Oscar e ormai mancavano pochi mesi al parto, Emily si sedeva in poltrona, pensava e sospirava: ”Non voglio partorire”. Ma la situazione era ormai ingestibile per questo la donna decide di rivolgersi a un centro dove fanno ipnosi prenatale.

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Dopo una serie di incontri, la donna impara tecniche di respirazione e anche di gestione del dolore. La sua famiglia, però, non la supporta. Crede che quegli incontri non servano a nulla nonostante Emily continui a ripetere che, quando sperimenta quelle tecniche, le sembra di provare una sensazione simile all’orgasmo. Sensazione che la donna prova, per 4 quattro volte, subito dopo aver partorito. Una sensazione pazzesca che dura per tre settimane. ”La gente crede che l’ipnosi sia una cosa da hippie ma non è così: non c’è medico od ostetrica che neghi quanto giovi la serenità a una donna che sta per partorire”. 

 

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”Non voglio altri figli – ha fatto sapere la donna – ma pagherei oro per provare di nuovo quella sensazione pazzesca”. Ma cosa c’è alla base dell’ipnosi che si fa prima di un parto? Si punta a distrarre la partoriente che, così, si concentra su altro e non sul suo dolore. Così può mantenere le energie che le sono indispensabili per dare alla luce un bimbo. ”Prima del mio primo parto, quando ho capito che era giunto il momento, ho iniziato a respirare piano, ad ascoltare musica, a rilassarmi. Ho dormito tutta la notte poi al risveglio, dopo colazione, sono andata in ospedale. Erano le 7”.

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”Dopo neanche un’ora, grazie alle tecniche di ipnosi, Oscar era nato. Io non avevo sentito alcun dolore e avevo iniziato a provare quella sensazione tanto simile all’orgasmo che sarebbe durata per altre 3 settimane”. Ora Emily, che fa la consulente in un centro londinese per la fertilità, racconta alle future mamme la sua esperienza come qualcosa che ”può cambiare la vita”. Questa sì che è una bomba.

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