“Il mio supermercato è inagibile e ho perso tutto”. Terremoto, la sua attività va perduta, ma lui decide di fare un ultimo eroico gesto. La sua storia, veramente commovente, fa subito il giro del web


 

L’Italia è un Paese fragile. Le aree a elevato rischio sismico, zone 1 e 2 secondo la classificazione sismica della Protezione Civile 2015, sono circa il 44% della superficie nazionale (131 mila chilometri quadrati) e interessano il 36% dei comuni (2.893). Nelle aree ad elevato rischio simico vivono 21,8 milioni di persone (36% della popolazione) per un totale di 8,6 milioni di famiglie e si trovano circa 6,2 milioni di famiglie. Nel servizio del Tg3 Regionale la storia di Sergio, che aveva un piccolo supermercato a Muccia, in provincia di Macerata, nelle Marche. Lo stabile che lo ospita è stato dichiarato inagibile a seguito dell’ultimo terremoto. Così l’uomo, quattro figli a carico, ha deciso di regalare il cibo in vendita sugli scaffali ai suoi concittadini. “Siamo tutti nella stessa situazione”, ha spiegato Sergio. 

(Continua a leggere dopo il video)

 

Sono questi i numeri illustrati dall’Ance in Parlamento nell’ambito di un’indagine conoscitiva sulle politiche di prevenzione antisismica e sui modelli di ricostruzione. Un territorio vulnerabile, che dal 1944 con i terremoti che da Nord a Sud hanno colpito moltissime zone del Paese, ha registrato danni per circa 181 miliardi di euro, 2,5 miliardi l’anno. Ma non solo. Se si considerano anche le conseguenze del dissesto idrogeologico la cifra lievita perchè ogni anno si spende 1 miliardo di euro per i danni dovuti ad alluvioni e frane.

(Continua a leggere dopo la foto)

 








L’Ance pone l’accento sulla rischiosità del patrimonio edilizio privato. Nelle zone ad elevato rischio sismico, spiega l’Ance, lo stock abitativo è di circa 5,2 milioni di immobili, per lo più concentrati nella zona 2, pari a 4,3 milioni. La tipologia di struttura edilizia per gli edifici residenziali vede una prevalenza della muratura portante (il 54,6% del totale, pari a 2,8 milioni di edifici), mentre il calcestruzzo armato è stato utilizzato in media per il 33,6% degli immobili. Il restante 11,8% è stato costruito con altro materiale (ad esempio acciaio, legno ecc..).

 

Ti potrebbe interessare anche: “500.000 euro ai terremotati del centro Italia”. E “lui” viene incensato da tutti per quel gesto commovente ed emozionante. Poi viene fuori la verità. Ecco cosa farà davvero Mark Zuckerberg (vi pare poco?)

 

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it