Era spartito 23 anni fa e le autorità lo avevano dato per morto. Ma oggi l’uomo è “risorto”, così. Choc in famiglia, tra i conoscenti e non solo… La sua storia è davvero assurda e con il suo ritorno emerge un’amara verità. Ogni commento è superfluo


 

Della serie: chi non muore si rivede… Eppure il buon vecchio Richard per 23 anni ha era completamente scomparso dai radar. Era il 1993, infatti, quando un uomo di Indianapolis, tale Richard Hoagland, scomparve misteriosamente dalla vita di sua moglie e dei suoi 4 figli (due avuti dal primo matrimonio e due dal secondo). Linda, la seconda moglie di Richard, un giorno di febbraio di 23 anni fa ricevette una telefonata dal marito che le comunicava che stava andando con urgenza in ospedale perché stava male. “Ero al lavoro, gli chiesi si aspettarmi, ma lui mi disse che non c’era tempo – ha raccontato la donna ai media americani – Ho controllato gli ospedali di tutta la città, ma lui sembrava sparito”. Da quel giorno l’uomo, che aveva lasciato a casa tutte le sue cose compresi i documenti, non è più tornato. “Per i primi tempi abbiamo pensato che sarebbe tornato – ha ricordato la donna – Inviava bigliettini di auguri ai ragazzi per il compleanno, ma poi non si fece più sentire”. Dopo dieci anni da quel misterioso giorno di febbraio, l’uomo è stato dichiarato morto. Ma la realtà era un’altra e si è scoperta solo dopo tutti questi anni.

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L’uomo non era morto ma apparentemente si era allontanato per scappare dal suo matrimonio e dalla sua famiglia. Aveva cambiato casa e identità e si era anche risposato in Florida. La verità è venuta a galla ora che l’uomo, a 63 anni, è finito in manette per frode. Aveva rubato l’identità di un uomo morto nel 1991 – Dopo la sua fuga Hougland avrebbe rubato l’identità di Terry Symansky, un pescatore di Palm Beach morto nel 1991. Da quel momento avrebbe iniziato a costruire la sua seconda vita sotto falsa identità. Nel 1995 ha sposato Mary Hickman da cui ha avuto un figlio e insieme a loro si è trasferito in Florida.

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Una verità destinata a rimanere nell’oblio se un nipote del vero Terry Symansky non avesse tentato di ricostruire il proprio albero genealogico: dai documenti di cui era venuto in possesso risultava che lo zio si era sposato cinque anni dopo la sua morte. Una circostanza che lo ha spinto a rivolgersi alle autorità. Così, quando la polizia ha iniziato a indagare, è stato possibile ricostruire tutto quello che era accaduto. L’uomo è stato arrestato e ora dovrà rispondere di frode e di furto d’identità.

 

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