“Lo ha colpito al petto con un coltello. Poi si è seduta, come niente fosse, e…”. Un caso terribile, un giovane pugnalato a morte dalla sua fidanzata la cui tragica fine ha sconvolto una paese intero


 

Ha pugnalato il suo ragazzo in mezzo al petto con un coltello poi si è seduta e lo ha guardato agonizzare, evitando appositamente di chiamare i soccorsi per ben 45 minuti. Soltanto a quel punto ha fatto partire la telefonata, quando ormai era troppo tardi per salvare il giovane. Una ricostruzione terribile quella emersa in tribunale durante il processo a carico di Emma-Jane Magson, accusata della morte del fidanzato James Knight. Tutto è successo a Leicester nel Regno Unito: a seguito di una lite la giovane 23enne, visibilmente alterata dall’alcol, “lo ha colpito senza esitazioni, con freddezza glaciale”.

(Continua a leggere dopo la foto)








 

Nella chiamata fatta poi da Emma al 999 è possibile sentire gli ultimi respiri di James, ferito a morte. Emma aveva chiesto aiuto parlando genericamente di “un malore improvviso”, senza menzionare la ferita letale che il fidanzato aveva al petto e spiegando che “non c’era alcuna fretta, di fare con calma”.

(Continua a leggere dopo la foto)

 





 

James, ferito a morte, avrebbe trovato la forza di togliersi la maglietta insanguinata dopo essere stato pugnalato mostrando a Emma la ferita prima di dirle “Il mio cuore sta sanguinando, aiuto”. Lei aveva spiegato di essere stata aggredita e di aver agito per legittima difesa, ma difficilmente riuscirà a cavarsela.

(Continua a leggere dopo la foto)


 

A breve è infatti attesa la decisione della corte, che con tutta probabilità condannerà la giovane per omicidio. Emma avrebbe anche mentito ai vicini che, allarmati dal trambusto, erano accorsi alla sua porta. “Tutto ok – avrebbe detto la ragazza – abbiamo solo discusso”.

“Guardateli subito dopo l’omicidio”. Trifone e Teresa, choc in tribunale: proiettate le foto del ritrovamento dei cadaveri. ”Mi sono avvicinata e li ho visti così. Ho iniziato a tremare”

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it