”Colpa delle stelle”, a soli cinque giorni dalla morte del protagonista arriva un’altra, terribile, notizia. Un amore grandissimo, che aveva commosso tutti. L’appello straziante della madre: ”È stato il suo ultimo desiderio…”


 

Cinque giorni dopo il marito Dalton è morta anche Katie Prager, la ragazza che aveva ispirato la protagonista femminile del libro e film “Colpa delle stelle”. Lo ha scritto su Facebook sua madre, Debra Donovan. Katie Prager aveva 26 anni ed era malata di fibrosi cistica, una malattia genetica incurabile. I due si erano conosciuti su Facebook quando avevano 18 anni ma i medici avevano sconsigliato loro di incontrarsi di persona per evitare di trasmettersi batteri pericolosi e peggiorare il loro stato di salute.

Katie e Dalton, che hanno coronato il soro sogno d’amore due anni dopo, hanno raccontato su Facebook la loro malattia e la loro storia, che ha ispirato il romanzo di genere young adult Colpa delle stelle (The Fault in Our Stars), scritto da John Green.

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Uscito nel 2012, il romanzo ha venduto negli Stati Uniti oltre 10,7 milioni di copie ed è stato tradotto in più di 40 lingue. Dal libro è stato tratto l’omonimo film del 2014 diretto da Josh Boone, con Shailene Woodley e Ansel Elgort. Katie aveva potuto dire addio a suo marito su Facetime, in quanto i medici li avevano allontanati per evitare che si aggravassero. Dalton, infatti, soffriva di Burkholderia cepacia, una malattia pericolosa per chi soffre di fibrosi cistica, come Katie.

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“Ho sempre detto a Dalton che preferirei essere davvero felice per 5 anni e morire prima piuttosto che passare una vita mediocre per 20 anni” aveva raccontato Katie, rispondendo a tutti coloro che scoraggiavano la loro relazione d’amore iniziata con una conversazione su Facebook.

“Questa mattina, Katie ha espresso il desiderio di essere a casa, nel suo letto, circondata da sua madre, suo padre, suo fratello ed i suoi cani, per morire in pace, lontana dai tubi dell’ospedale – si legge nel post della pagina Facebook dedicata alla coppia – So che Dalton la stava aspettando a braccia aperte”.

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“Una cosa importante che ho imparato da tutto questo è che è importante vivere appieno. – ha scritto invece la madre della giovane – Se c’è qualcosa che volete fare, non aspettate. La vita è breve, amate il più possibile”.

“Katie sapeva quanto fosse amata, – ha proseguito la donna – glielo dicevo e mostravo ogni giorno. Ci è stato fatto un grande regalo, sapevamo che aveva poco tempo a disposizione ed è riuscita a fare le cose che desiderava. I giorni che verranno difficili, ma trovo conforto nel sapere che la mia piccola ha vissuto, ha vissuto per davvero”.

“Addio!”, un lutto che coinvolge tutti: la morte è arrivata davvero. È successo proprio ai protagonisti: lacrime e tristezza infinita, la realtà come il film “Colpa delle stelle” che ha fatto piangere tutto il mondo

 

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