Sembrava una normale storia d’amore. Ma invece lei era una terribile aguzzina e le sue richieste erano sempre più pressanti: “Voglio più soldi o ti rovino. Datti da fare”. Quello che ha fatto questa ragazza al suo bel fidanzato è allucinante. Senza parole


 

In ogni storia d’amore c’è chi è disposto a donare di più. Delle volte ci si alterna, ma questa è la normalità. Poi ci sono le fidanzate capricciose, quello che chiedono a non finire, da semplici coccole, alle attenzioni continue, a regali. Della volte tuttavia c’è chi arriva ad esagerare pesantemente e una normale relazione amorosa per uno dei due della coppia diventa un vero e proprio incubo. Questo è quello che ha vissuto un ragazzo 20enne di origine straniera che quando si è innamorato di quella bella ragazza di Bologna non si aspettava di cadere nell’inferno.

La vicenda, riportata dal quotidiano Il resto del Carlino, ha dei contorni veramente inquietanti, perché è venuto fuori che lei era una terribile aguzzina.
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“Voglio più soldi o ti rovino. Datti da fare”. Lui, un bel diciannovenne di straniero, che lavorava come deejay in locali della Riviera, non riusciva alle continue e pressanti richieste che gli venivano rivolte ogni santo giorno. Così si è dato da fare, proprio come gli ordinava lei, la sua fidanzatina. Il fatto è che lui è stato costretto a prostituirsi con altri uomini, spesso dietro pesanti minacce, da colei che diceva di amarlo. La sfruttatrice era proprio la sua fidanzata, una ragazzina C.S, nata a Bologna, ma da sempre residente in provincia di Rimini, che all’epoca dei fatti, nel 2012 aveva da poco compiuto i 19 anni. La giovanissima ora è indagata per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.
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La giovane è finita al centro di una maxi inchiesta su un giro di prostituzione tutta al maschile, con minorenni, soprattutto stranieri, adescati e spinti ad avere rapporti sessuali in cambio di droga o di cellulari di ultima generazione. Insieme alla riminese comparirà davanti al gup anconetano, Paola Moscaroli, I.M, un 38enne marchigiano che è tra l’altro indagato per prostituzione minorile e tentata prostituzione sempre di ragazzini sotto i 18 anni.
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Il giovane deejay era stato avvicinato dal 38 enne marchigiano che più volte gli aveva chiesto di procurargli ragazzini minorenni con i quali avere rapporti sessuali a pagamento. Poi lei becca l’sms, e a quel punto decide di ‘sfruttare’ al meglio la situazione, iniziando a concordare gli appuntamenti con i clienti. Poi intascava i soldi per acquistare borse e vestiti firmati. Fino alle minacce: “Non fai nulla, voglio più soldi o ti rovino”. La giovanissima, sempre stando alle accuse, sarebbe persino arrivata a spacciarsi per il suo fidanzato inviando, al suo posto, sms dal contenuto erotico e con proposte di prostituzione ai clienti, pur di ‘guadagnare’ sempre più denaro.

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